Parrocchia di San Giulio


Vai ai contenuti

Menu principale:


Una vocazione

La bacheca > Sulle orme di San Paolo


Paolo nasce in una famiglia giudaica di stretta osservanza. E' un uomo della tribù di Beniamino, un Ebreo nato da Ebrei, circonciso l'ottavo giorno, educato alla scuola di Gamaliele, un fariseo zelante.
Ma era anche cittadino romano, la sua cultura era ellenistica, era imbevuto di filosofia stoica, parlava l'aramaico, il greco e il latino. Era dunque un uomo fortemente impegnato nell'osservanza delle leggi giudaica e romana ed aveva una profondissima propensione per la pratica della virtù e l'affermazione della dignità spirituale.
Paolo compare la prima volta negli Atti degli Apostoli in occasione della lapidazione di Stefano che lo vede consenziente. In seguito l'Apostolo viene ricordato per la sua persecuzione dei cristiani, una persecuzione così feroce che si può spiegare solo con il suo zelo farisaico.
Ma sulla via di Damasco avviene la conversione, il brusco passaggio da persecutore a dfiscepolo. Alla chiamata di Gesù Paolo risponde con il suo ardente zelo, senza tentennamenti, senza alcuna resistenza. Solo due domande: "chi sei, signore ?" e "cosa vuoi che io faccia ?". Così Paolo scopre la gratuità dell'amore di Gesù. Il persecutore è salvato dalla vittima per amore. La grande luce che l'aveva reso cieco invade il suo spirito e lo rende missionario dei pagani.
Da quel momento Paolo comincia a considerare “perdita” e “spazzatura” tutto ciò che prima costituiva per lui il massimo ideale, quasi la ragion d'essere della sua esistenza. Il suo nome da Saulo passa a Paolo (paulus) per esaltare la sua piccolezza. Cristo, che lo aveva scelto sin dal seno di sua madre, ora lo manda Apostolo fra le genti.

Caravaggio Conversione di Paolo sulla via di Damasco

Home Page | Come navigare | La parrocchia | I sacramenti | La liturgia | La bacheca | Gli eventi | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu