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La liturgia
(fonnte: www.maranatha.it)
L'annunciazione del Signore
Nel Tempo di Avvento la liturgia ogni giorno ricorda l'annunzio di Gabriele alla beata Vergine Maria; «L'Angelo Gabriele disse a Maria: Ave, piena di grazia, il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne». Il consenso della Vergine, che, come «volle il Padre delle misericordie» precedette l'Incarnazione , è di grandissima importanza nella storia della salvezza: infatti, l'Incarnazione del Verbo è la sorgente della rinnovazione dell'uomo. La liturgia romana fa solenne memoria di questo sacramento della nostra salvezza non soltanto nella solennità del 25 marzo, ma anche, all'avvicinarsi del Natale del Signore, il 20 dicembre, e soprattutto la IV Domenica di Avvento dell'Anno B. La celebrazione di questo mistero s'intona mirabilmente con il carattere e l'atmosfera del Tempo di Avvento.
Visitazione di Maria
La celebrazione di questo mistero, singolarmente ricco di doni di grazia, nel quale la beata Vergine Maria, avvolta nell'ombra dello Spirito Santo e portando nel grembo il Verbo divino, visitò Elisabetta, ricorre più volte nella liturgia romana: oltre che il 31 maggio, in prossimità della nascita di Giovanni (24 giugno), si celebra, quasi per un intima profonda esigenza, anche il Tempo di Avvento, il 21 dicembre, e soprattutto la IV Domenica dell'Anno C, nell'imminenza del Natale del Signore.
La beata Vergine Maria, nella visita alla cugina Elisabetta, adombra il mistero della salvezza in cui Dio «ha visitato e redento il suo popolo» (Lc 1, 68); e al tempo stesso è «tipo» della Chiesa, che, «sostenuta dai tuoi sacramenti, con la luce e la forza del tuo Spirito» , visita l'umanità intera perché «riconosca nel Cristo il Salvatore» .
Maria eletta della stirpe di Israele
Nel Tempo di Avvento la liturgia romana celebra il progetto della salvezza, secondo il quale Dio, nella sua misericordia, chiamò i Patriarchi e strinse con loro un'alleanza d'amore; diede la legge di Mosè; suscitò i Profeti; elesse Davide, dalla cui stirpe sarebbe nato il Salvatore del mondo. I libri dell'Antico Testamento mentre preannunziano l'avvento del Cristo, «mettono sempre più chiaramente in luce la figura della donna, madre del Redentore», cioè della beata Vergine Maria, che la Chiesa proclama letizia d'Israele ed eccelsa Figlia di Sion. Infatti, la beata Vergine Maria, che riparò con la sua innocenza la colpa di Eva, «è figlia di Adamo per la nascita»: accogliendo nella fede l'annunzio dell'Angelo concepì nel grembo verginale il Figlio di Dio; «è discendente di Abramo per la fede»; per la stirpe e «pianta della radice di Jesse» da cui spunto il fiore, Gesù Cristo Signore nostro.