Parrocchia di San Giulio


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La cresima

I sacramenti

(fonte: www.maranatha.it)

Importanza della confermazione

Con il sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell'iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l'effusione dello Spirito Santo, che nel giorno di Pentecoste fu mandato dal Signore risorto sugli Apostoli.
Questo dono dello Spirito Santo rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere a lui testimonianza, per l'edificazione del suo Corpo nella fede e nella carità. Essi ricevono inoltre il carattere o segno indelebile del Signore; per questo, il sacramento della Confermazione non si può ripetere.

Celebrazione festiva e comunitaria
È bene dare all'azione sacra un carattere festivo e solenne, come lo esige l'importanza del suo significato per la Chiesa locale: a questo carattere di solennità contribuirà specialmente una celebrazione comune per tutti i cresimandi. E il popolo di Dio, rappresentato dalle famiglie e dagli amici dei cresimandi e dai membri della comunità locale, non solo accoglierà l'invito a partecipare alla celebrazione, ma darà prova concreta della sua fede, dimostrando quali frutti abbia prodotto in esso lo Spirito Santo.

Il padrino
Ogni cresimando abbia normalmente il suo padrino. Il padrino dovrà accompagnare il figlioccio a ricevere il sacramento, presentarlo al ministro della Confermazione per la sacra unzione, e aiutarlo poi a osservare fedelmente le promesse del Battesimo, corrispondendo all'azione dello Spirito Santo, ricevuto in dono nel sacramento. Data l'attuale situazione pastorale, è bene che il padrino della Confermazione sia lo stesso del Battesimo. Resta dunque abrogato il can. 796, 1. Così è meglio affermato il nesso tra il Battesimo e la Confermazione, e l'ufficio e il compito del padrino ne ha più efficace rilievo.
Non è però affatto esclusa la possibilità di scegliere per la Confermazione un padrino apposito; può anche darsi il caso che siano i genitori stessi a presentare i loro bambini. Spetterà comunque all'Ordinario del luogo, tenute presenti le circostanze di tempo e di luogo, stabilire il criterio da seguire nella sua diocesi.
I pastori d'anime procurino che il padrino, scelto dal cresimando o dalla famiglia, sia spiritualmente idoneo all'ufficio che assume, e abbia queste qualità:
a) sia sufficientemente maturo per compiere il suo ufficio;
b) appartenga alla Chiesa cattolica e abbia ricevuto i tre sacramenti dell'iniziazione cristiana: Battesimo, Confermazione ed Eucaristia;c) non abbia impedimenti giuridici per il compimento del suo ufficio di padrino.

Il ministro della Confermazione
Ministro originario della Confermazione è il vescovo. È lui che normalmente conferisce il sacramento, perché più chiaro ne risulti il riferimento alla prima effusione dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. Furono infatti gli Apostoli stessi che, dopo essere stati ripieni di Spirito Santo, lo trasmisero ai fedeli per mezzo dell'imposizione delle mani. Il fatto di ricevere lo Spirito Santo attraverso il ministero del vescovo dimostra il più stretto legame che unisce i cresimati alla Chiesa, e il mandato di dare tra gli uomini testimonianza a Cristo.Oltre al vescovo, hanno ipso iure facoltà di confermare:1'Amministratore Apostolico non vescovo, il Prelato o l'Abate nullius, il Vicario e il Prefetto Apostolico, il Vicario Capitolare nei limiti del loro territorio e durante l'incarico;il sacerdote che, in forza del mandato a lui legittimamente conferito, battezza un adulto o un fanciullo nell' età del catechismo, o accoglie un adulto già battezzato nella piena comunione della Chiesa; in caso di pericolo di morte, qualora ci fosse difficoltà a far venire il vescovo, o il vescovo stesso fosse legittimamente impedito, hanno facoltà di confermare: i parroci e i vicari parrocchiali e, in loro assenza, i loro vicari cooperatori preposti a determinate parrocchie regolarmente costituite; i vicari economi, i vicari sostituti e i vicari coadiutori. Se non ci fosse nessuno dei sopra menzionati, può conferire la Confermazione ogni sacerdote non colpito da censura o da pena canonica


Celebrazione del sacramento

Il «segno» sacramentale
Il sacramento della Confermazione viene conferito per mezzo dell'unzione del Crisma sulla fronte, unzione che si fa con l'imposizione della mano, mentre si pronunciano le parole: Accipe signaculum Doni Spiritus Sancti.L'imposizione delle mani sui cresimandi, accompagnata dall'orazione Deus omnipotens, non appartiene, è vero, al valido conferimento della Confermazione, ma deve essere tenuta in grande considerazione per l'integrità del rito, e per un'intelligenza più profonda e più completa del sacramento.
I sacerdoti, che si uniscono talvolta al ministro principale nel conferimento della Confermazione, fanno con lui l'imposizione delle mani su tutti i cresimandi, ma senza nulla dire. Nel suo complesso, il rito ha un duplice significato. L'imposizione delle mani, fatta dal vescovo e dai sacerdoti concelebranti, è un gesto biblico pienamente adatto all'intelligenza del popolo cristiano: con esso s'invoca il dono dello Spirito Santo. L'unzione del Crisma e le parole che l'accompagnano significano molto bene gli effetti dello Spirito Santo. Il battezzato sul quale il vescovo stende la mano, per tracciargli in fronte il segno della croce con l'olio profumato, riceve un carattere indelebile, sigillo del Signore, e, insieme, il dono dello Spirito, che lo configura più perfettamente a Cristo e gli dà la grazia di spanderne tra gli uomini il "buon profumo".
Il sacro Crisma viene consacrato dal vescovo nella Messa celebrata normalmente a questo scopo il giovedì della Settimana Santa


L'età della Confermazione
I catecumeni adulti e i fanciulli che vengono battezzati all'età del catechismo, appena ricevuto il Battesimo, siano di norma ammessi anche alla Confermazione e alla Eucaristia. Se questo non fosse possibile, ricevano la Confermazione in un'altra celebrazione comunitaria. Così pure in una celebrazione comunitaria ricevono la Confermazione e l'Eucaristia gli adulti che sono stati battezzati da piccoli. Per quanto riguarda i fanciulli, nella Chiesa latina, il conferimento della Confermazione viene generalmente differito fino ai sette anni circa. Tuttavia per ragioni pastorali, e specialmente per inculcare con maggior efficacia nella vita dei fedeli una piena adesione a Cristo Signore e una salda testimonianza, le Conferenze Episcopali possono stabilire un'età più matura qualora la ritengano più idonea per far precedere alla recezione del sacramento una congrua preparazione. Si usino comunque le dovute precauzioni, perché, in caso di pericolo di morte o di gravi difficoltà di altro genere, i fanciulli siano cresimati in tempo opportuno, anche prima dell'uso di ragione, per non restar privi dei benefici del sacramento.

Preparazione al Sacramento
Per ricevere la Confermazione, il candidato deve aver ricevuto il Battesimo. Inoltre, se il fedele ha l'uso di ragione, si richiede che sia in stato di grazia, che abbia ricevuto una conveniente istruzione e possa rinnovare le promesse battesimali.Spetta alle Conferenze Episcopali determinare in concreto i sussidi pastorali per una conveniente preparazione dei candidati, specialmente dei fanciulli, alla Confermazione. Per gli adulti si osservino, con opportuni adattamenti, le norme in vigore nelle singole diocesi per l'ammissione dei catecumeni al Battesimo e all'Eucaristia. Si provveda soprattutto perché venga premessa al sacramento una buona catechesi, e perché la partecipazione dei cresimandi alla vita della comunità cristiana e dei singoli fedeli sia di valido aiuto per attuare la loro formazione alla testimonianza di vita cristiana e all'apostolato, e per ravvivare in essi il desiderio di partecipare all'Eucaristia. La preparazione di un adulto battezzato alla Confermazione coincide talvolta con la preparazione al Matrimonio. Se, in casi del genere, si prevedesse l'impossibilità di attuare quanto è richiesto per una fruttuosa recezione della Confermazione, l'Ordinario del luogo giudicherà se non sia più opportuno differire la Confermazione a dopo la celebrazione del Matrimonio. Se poi la Confermazione si conferisse a un fedele, che ha l'uso di ragione e si trova in pericolo di morte, si premetta possibilmente una preparazione spirituale, tenendo conto delle singole situazioni

Conferimento della Confermazione nella Messa o senza la Messa
La Confermazione si conferisce normalmente durante la Messa, perché risalti meglio l'intimo nesso di questo sacramento con tutta l'iniziazione cristiana, che raggiunge il suo culmine nella partecipazione conviviale al sacrificio del corpo e del sangue di Cristo. Così i cresimati possono partecipare all'Eucaristia, che porta a compimento la loro iniziazione cristiana.Se i cresimandi sono fanciulli che non hanno ancora ricevuto la SS. Eucaristia, e nemmeno nell'azione liturgica in atto vengono ammessi alla prima Comunione, o se circostanze particolari lo consigliano, la Confermazione si conferisca fuori della Messa. Tutte le volte che la Confermazione si conferisce senza la Messa, vi si faccia precedere una celebrazione della parola di Dio.Se la Confermazione si conferisce durante la Messa, conviene che sia lo stesso ministro della Confermazione a celebrare la Messa, anzi a concelebrarla, specialmente con i sacerdoti che eventualmente si uniscono a lui nel conferire il sacramento. Se la Messa è celebrata da un altro, è bene che il vescovo presieda la liturgia della Parola, e vi faccia tutto quello che spetta di norma al celebrante; alla fine della Messa, tocca a lui dar la benedizione.
Grande importanza si deve dare alla celebrazione della parola di Dio, dalla quale ha inizio il rito della Confermazione. Proviene infatti dall'ascolto della parola di Dio l’azione multiforme dello Spirito Santo nella Chiesa e in ogni battezzato o cresimato, e proprio per essa si manifesta nella vita cristiana la volontà del Signore. Né minore importanza si deve dare alla recita della preghiera del Signore, il Padre nostro, che i cresimati diranno con il popolo o durante la Messa prìma della comunione, o fuori della Messa prima della benedizione, perché è proprio lo Spirito che prega in noi, ed è nello Spirito che il cristiano dice «Abbà, Padre».

Trascrizione nel libro apposito
Il parroco trascriva il nome del ministro, dei cresimati, dei genitori e dei padrini, il giorno e il luogo della Confermazione in un registro particolare, oltre all'annotazione da farsi a norma del diritto nel registro dei battezzati.
Se il parroco del cresimato non è presente al rito, il ministro della Confermazione, o direttamente o per mezzo di altri, lo informi del sacramento conferito.


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