Parrocchia di San Giulio


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I ponti sul Tevere

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Affresco di Tommaso Laurenti (1694) raffigurante Orazio che difende il ponte Sublicio

In tutto sul Tevere sono stati costruiti 28 ponti, i primi in legno, senza chiodi, con un ingegnoso sistema ad incastro, più tardi in muratura e poi in cemento armato e in ferro.

Tra i ponti più antichi abbiamo il ponte Sublicio, fatto costruire da Anco Marzio quarto re di Roma verso la fine del VII secolo avanti Cristo. La sua funzione era "internazioanle", perchè doveva facilitare il commercio del popolo romano con gli Etruschi che occupavano la riva destra. Ma è anche il ponte sul quale Orazio Coclite combattè da solo per difendere Roma contro l'impeto dell'invasione etrusca, mentre dietro di lui il ponte veniva tagliato dai suoi commilitoni. Alla fine la via dell'invasione fu interrotta e Orazio, gettatosi nel fiume col suo cavallo, riparò a nuoto dai suoi tra onori divini.

Costruito originariamente in legno, come tutti i ponti antecedenti il II secolo aC, il ponte Sublicio ora è sostituito da un ponte di costruzione recente.

Il ponte Sublicio in un affresco di Tommaso Laurenti (1694) che illustra la difesa di Orazio Coclide dagli Etruschi mentre i Romani tagliano il ponte. Si trova nella Sala dei Capitani del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio.

Ponte Fabricio anno 62 aC

Ponte Fabricio

C'è poi il ponte Fabricio, che collega l'Isola Tiberina alla sponda sinistra del Tevere, al rione Ripa e S.Angelo. Fu costruito nell'anno 62 avanti Cristo da L. Fabricius, "curator viarum", come ricorda una iscrizione. È il ponte più antico di Roma e, probabilmente, sostituì uno preesistente in legno.

Il Ponte Sant'Angelo, anch'esso ancora intatto, costruito nel 136 dC per collegare Roma al Mausoleo di Adriano; fin dall'epoca medievale fu la via più frequentata dai pellegrini diretti a San Pietro.

Ponte Sant'Angelo anno 134 dC

Anche Ponte Cestio, che collega l'Isola Tiberina alla sponda destra del Tevere, dove cioè si estende il rione Trastevere, ha una storia antica. Il ponte, costruito nel 46 a.C. da Lucio Cestio, uomo politico cesariano, aveva, in origine, un'arcata centrale a sesto ribassato e due arcate minori laterali, poggianti su piloni di tufo e peperino rivestiti di travertino. Fu ricostruito interamente a tre arcate, intorno al 370 d.C., dagli imperatori Valente, Valentiniano e Graziano, come mostra l'iscrizione reinserita nella spalletta destra del ponte, utilizzando il travertino del vicino Teatro di Marcello in rovina.

Ponte Cestio anno 370 dC

Il Ponte Duca d'Aosta fu progettato dall'architetto Vincenzo Fasolo e costruito tra il 1939 ed il 1942 per collegare il quartiere Flaminio con il Foro Italico.

Ponte Duca d'Aosta anno 1942




Il ponte ha una sola arcata in cemento armato, è lungo 220 metri e largo 30; alle due estremità sono poste due coppie di piloni, con le facciate decorate con altorilievi raffiguranti scene di guerra sui fiumi Isonzo, Tagliamento, Sile ed Adige.





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