Parrocchia di San Giulio


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Cosa serve per il matrimonio

I sacramenti > Il matrimonio



I documenti


Il matrimonio è celebrato in Chiesa dal sacerdote, alla presenza di almeno due testimoni. Ha effetti civili. Il vincolo religioso
è indissolubile. Per ottenerne l'annullamento, solo in casi molto particolari, bisogna rivolgersi al Tribunale Ecclesiastico.
I documenti da presentare sono i seguenti:

  • Attestato di frequenza al corso prematrimoniale (seguito presso una della parrocchie di provenienza oppure in una terza a scelta);
  • Certificato di battesimo e cresima (depositato nella chiesa in cui si è stati battezzati);
  • Certificato di cresima (se non è annotato nel documento precedente);
  • Esame del fidanzato/fidanzata con l'eventuale vidimazione della Curia. Gli sposi devono essere interrogati, durante il cosiddetto consenso, in sedi separate dal parroco dell'uno o dell'altra (a discrezione degli sposi);
  • Prova di stato libero con due testimoni o, in assenza di questi, con giuramento: è necessario quando uno dei due sposi è stato residente in un'altra discesesi, dopo aver compiuto il sedicesimo anno di età. La prova di stato libero spetta al parroco, che raccoglie la testimonianza di due persone che hanno conosciuto lo sposo o la sposa nel periodo in cui ha avuto la residenza in un'altra diocesi. Nel caso in cui non vi fossero testimoni, la prova avviene tramite giuramento dell'interessato.

Oltre ai documenti religiosii, sono necessari anche i seguenti documenti civili:

  • Estratto dell'atto di nascita;
  • Certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza;
  • Certificato di stato civile;
  • Certificato di cittadinanza;
  • Certificato di residenza;
  • Pubblicazioni civili in Municipio;
  • Dichiarazione di assenza d'impedimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita.


Le pubblicazioni

Le pubblicazioni vanno esposte in parrocchia o in entrambe se gli sposi appartengono a due chiese differenti. E' il parroco che affigge le pubblicazioni e chiede le pubblicazioni civili al Municipio. Le pubblicazioni dovranno rimanere esposte per due settimane successive e dovranno riportare le generalità degli sposi e il luogo in cui si terrà la cerimonia.
Se la diocesi prescelta è differente dalla propria, il Parroco rilascerà un modulo vidimato dalla Curia che andrà consegnato alla Parrocchia prescelta per poter procedere al matrimonio.

Il regime patrimoniale

Il matrimonio comporta automaticamente il regime patrimoniale di
comunione dei beni (solo per gli acquisti effettuati dopo il matrimonio).
I coniugi possono scegliere il regime di separazione dei beni, dichiarandolo all'atto del matrimonio, oppure dopo, davanti a un notaio.
In caso di separazione dei beni ciascun coniuge rimane proprietario esclusivo anche dei beni che ha acquistato dopo il matrimonio.
Se esiste un divorzio precedente, non è necessario presentare alcun documento, ma occorre accertarsi che la situazione anagrafica sia aggiornata, prima di avviare la procedura di pubblicazione (i controlli vengono effettuati direttamente presso l'Ufficio Matrimoni).


Le linee fondamentali della preparazione al matrimonio sono state tracciate dal magistero dei Vescovi italiani. Gli orientamenti sono i seguenti:
a) affinché gli itinerari di preparazione possano svolgersi con la dovuta serietà e calma è opportuno che i fidanzati che desiderano celebrare il matrimonio sacramentale si presentino in Parrocchia almeno un anno prima, in modo da concordare con i sacerdoti e i responsabili della pastorale matrimoniale un cammino di fede adeguato alle esigenze e alle possibilità dei nubendi. I Rettori di chiese, al momento della prenotazione della chiesa, che non dovrà superare un anno di attesa dalla celebrazione, invitino i fidanzati a prendere contatto con i parroci che rilasceranno un attestato per presa visione;
b
) la preparazione sia impostata come un vero e proprio itinerario di evangelizzazione e catechesi, di riscoperta della fede in Gesù Cristo e nella Chiesa e di approfondimento delle proprietà fondamentali del matrimonio cristiano.
La durata non sia inferiore ai dieci incontri. I gruppi siano piccoli e seguiti in permanenza da un'équipe di catechisti appositamente formata. Si concluda il cammino con una giornata di spiritualità e di fraternità.Per favorire la conoscenza e l'incontro della coppia con la parrocchia in cui andrà ad abitare, si ricerchino durante l'itinerario forme di contatto tra i fidanzati e il futuro parroco;
c) è necessario che ogni comunità parrocchiale si attivi per essere in grado di offrire questi itinerari di fede, anzitutto ai propri fidanzati, a meno che situazioni particolari non consiglino di svolgere questi incontri a livello inter-parrocchiale. E' comunque opportuno stabilire un coordinamento tra le parrocchie della stessa prefettura sul piano della durata, del programma e delle giornate della settimana, con l'orario in cui si svolgono gli itinerari, per permettere ai fidanzati di poterne usufruire agevolmente.Accanto agli itinerari comunitari e in stretto collegamento con essi restano sempre necessari e insostituibili i colloqui pastorali che il Parroco è tenuto a svolgere con i nubendi, in modo da stabilire con ciascuna coppia una conoscenza e un rapporto più personalizzati;
d) la partecipazione a questi itinerari di preparazione al matrimonio deve essere considerata moralmente obbligatoria, senza peraltro che la sua eventuale omissione costituisca un impedimento per la celebrazione delle nozze. E' necessario tuttavia venire incontro alle difficoltà dei fidanzati prevedendo per loro forme diversificate di accompagnamento;
e) in questo ampio contesto di preparazione assume la sua specifica importanza anche la preparazione liturgica alla celebrazione. In essa si dovrà avere una cura particolare per creare nei fidanzati le disposizioni di fede e di conversione, necessarie alla celebrazione del sacramento della penitenza.Questa preparazione immediata alla celebrazione ha come sede più idonea la chiesa ove si celebra il matrimonio ed è perciò un obbligo del clero a cui essa è affidata, eccettuati i casi in cui il rito del matrimonio è celebrato dal sacerdote che ha curato la preparazione al matrimonio.


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