
Roma,
giovedì, 8 maggio 2008
Sarà il primo pellegrinaggio mondiale dei giornalisti a Lourdes (Francia),
previsto dal 29 al 31 maggio, di questo anno giubilare 2008.
Intervista a François Vayne.
Cosa ci si aspetta da questo incontro di giornalisti a Lourdes,
considerato che la stampa ha da sempre un atteggiamento critico rispetto alle
apparizioni?
François Vayne: L’auspicio è che questo giubileo dei giornalisti sia un
momento di fraternità, di preghiera e di interscambio. Non è solo una riunione
in più, ma una esperienza nella comune fede, sotto lo sguardo della Vergine
Immacolata. I giornalisti raramente hanno l’occasione di vivere per se stessi
momenti spiritualmente forti. Normalmente sono testimoni di ciò che gli altri
stanno vivendo. Questa volta, come per il giubileo del 2000 a Roma, le persone
impegnate professionalmente nei mezzi di comunicazione sono invitate a ricevere
la grazia giubilare, umilmente, semplicemente, senza grandi discorsi o testi da
pubblicare. Approfitteremo per affidare a Nostra Signora di Lourdes i nostri
lettori, ascoltatori o telespettatori.
Il programma del giovedì 29 maggio prevede un colloquio sul tema “Maria e
i pellegrinaggi nelle grandi religioni”. Un tema interreligioso molto
interessante. Quali sono i punti forti di questa giornata?
François Vayne: Il programma del giubileo dei giornalisti a Lourdes comprende
una giornata, il 29 maggio, di riflessione su Maria nel contesto del dialogo
interreligioso. In questi tempi in cui i media parlano molto di “scontro di
civiltà”, è bene riscoprire fino a che punto la madre di Gesù può avvicinare i
credenti delle diverse religioni, soprattutto i cristiani e i musulmani.
Al di là di ogni tentazione relativistica, vogliamo fare l’esperienza della
vicinanza spirituale, preoccuparci di stabilire dei ponti, di porre in relazione
gli uni con gli altri, di sostituire la congiunzione “o” con “e”... Molti
musulmani e buddisti vengono a Lourdes e rimangono impressionati dal messaggio
di compassione che risuona a Massabielle. Il giubileo dei giornalisti metterà in
risalto questa dimensione di Lourdes, in collaborazione con l’Istituto di
scienza e teologia delle religioni (ISTR) di Toulouse.
Il venerdì 30 maggio è prevista una “marcia spirituale collettiva ai
santuari di Nostra Signora”. In cosa consiste?
François Vayne: Il 30 maggio faremo un cammino giubilare tutti insieme sulle
orme di Bernardetta, guidati da monsignor Jacques Perrier, Vescovo del luogo. A
mezzogiorno è previsto il “cammino della pace”, nella “Cité Saint-Pierre” del
“Secours Catholique” con il Presidente della Conferenza mondiale delle religioni
per la pace, Ghaleb Bencheikh.
Sabato 31 maggio si celebra la Visita di Maria a Santa Elisabetta: che
senso possono dare a questa festa liturgica gli operatori della stampa?
François Vayne: Chi ha la possibilità, può fermarsi il 31 maggio per la festa
della Visitazione. Si parteciperà alla liturgia dei Santuari, pellegrini fra i
pellegrini.
Insisto, però, sul fatto che occorre affrettarsi ad iscriversi, perché se il
9 maggio non saremo un numero sufficiente, la federazione francese della stampa
cattolica annullerà il progetto, cosa che sarebbe veramente deplorevole.
Questo giubileo di Lourdes è un’opportunità offerta a ciascuno di noi per
rinascere nella luce di Cristo. Rimettere ordine e verità nella nostra vità è
una priorità per i giornalisti. Non perdiamo questa occasione unica, in questo
150° anniversario delle Apparizioni dell’Immacolata Concezione. Iscriviamoci
subito! Lancio questo appello grazie a ZENIT fiducioso che l’azione dello
Spirito Santo porterà gli ultimi dubbiosi a prendere la giusta decisione.
di Anita S. Bourdin