Giovanni Paolo II

Le ultime parole di Cristo prima di ascendere al cielo

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Città del Vaticano,

giovedì, 1 maggio 2008

 

Dai “Trattati sulla prima lettera di Giovanni”

di S. Agostino, vescovo.

Trattato 10,9.

 

Il Signore nostro Gesù Cristo, ascendendo al cielo il quarantesimo giorno, ci ha raccomandato il suo corpo che doveva restare quaggiù; questo perché previde che molti gli avrebbero reso onore perché ascendeva al cielo, mentre avrebbero calpestato le sue membra sulla terra; quindi l’nore dato a lui sarebbe stato inutile. E affinché nessuno sbagliasse, adorando il capo nei cieli ma disprezzando le membra sulla terra, precisò dove si sarebbero trovate le sue membra.

 

Infatti, quando stava per ascendere al cielo, pronunziò le sue ultime parole; dopo queste parole non parlò più sulla terra. Il capo, sul punto di ascendere al cielo, ci raccomandò le membra che sarebbero rimaste sulla terra; e sparì. Ormai non trovi più Cristo che parla sulla terra: lo senti parlare, ma dal cielo. E dal cielo perché parlò? Perché le sue membra erano calpestate qui in terra. Infatti a Saulo persecutore disse dall’alto: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” (At 9,4).

 

Sono salito al cielo, ma rimango ancora sulla terra; lì siedo alla destra del Padre, qui ancora patisco la fame, ho sete e sono pellegrino. Osservate fin dove fa giungere il suo corpo, vedete dove non vuole essere calpestato: “Mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra” (At 1,6-8). Ecco dove rimango, io che ascendo. Ascendo sì, perché sono il capo; ma il mio corpo resta ancora quaggiù. Dove? Per tutta la terra. Sta attento a non colpirlo, a non violarlo, a non calpestarlo: ecco le ultime parole di Cristo, in procinto di ascendere al cielo.

 

Fratelli, riflettete con sentimenti cristiani: se per gli eredi sono tanto dolci, tanto care, tanto preziose le parole di chi sta per morire, che cosa devono essere per gli eredi di Cristo le sue ultime parole,

dette non quando stava per essere deposto nel sepolcro, ma per ascendere al cielo!

Comunità Benedettine del

Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano


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