Città del Vaticano
martedì, 1° gennaio 2007
Chi
osteggia la famiglia, minaccia la pace
Visto che il
linguaggio della pace si impara in famiglia, chi osteggia quest'ultima minaccia
la pace, ha affermato Benedetto XVI.
Il Papa ha iniziato il
primo giorno dell'anno con una concelebrazione eucaristica nella Basilica di San
Pietro nella Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio, invocando la pace
sulle famiglie e sul mondo intero.
In seguito, recitando
l'Angelus insieme a varie migliaia di pellegrini riuniti in piazza San Pietro,
ha commentato il tema di quest'anno della Giornata Mondiale della Pace - che si
celebra il 1° gennaio -, "Famiglia umana, comunità di pace".
"Lo stesso amore che
costruisce e tiene unita la famiglia, cellula vitale della società, favorisce
l'instaurarsi tra i popoli della terra di quei rapporti di solidarietà e di
collaborazione che si addicono a membri dell'unica famiglia umana", ha spiegato.
"Chi anche
inconsapevolmente osteggia l'istituto familiare - ha detto citando il Messaggio
per la Giornata - rende fragile la pace nell'intera comunità, nazionale e
internazionale, perché indebolisce quella che, di fatto, è la principale
'agenzia' di pace".
"Non viviamo gli uni
accanto agli altri per caso; stiamo tutti percorrendo uno stesso cammino come
uomini e quindi come fratelli e sorelle".
Per questo motivo, ha
sottolineato, è "veramente importante che ciascuno assuma le proprie
responsabilità davanti a Dio e riconosca in Lui la sorgente originaria della
propria e dell'altrui esistenza".
"Da questa
consapevolezza scaturisce un impegno a fare dell'umanità una vera comunità di
pace, retta da una legge comune, che aiuti la libertà ad essere veramente se
stessa ... e che protegga il debole dal sopruso del più forte", ha proposto.
Iniziando il 2008, in
cui si celebra il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti
dell'Uomo, il Papa ha invitato la comunità internazionale "a percorrere un
cammino di autentica solidarietà e di stabile pace".
Fonte: Zenit.org