Roma
mercoledì, 13 febbraio 2008
Benedetto XVI ha disposto una deroga ai cinque
anni previsti dal processo canonico
Benedetto XVI ha stabilito che non si dovranno
attendere i cinque anni previsti dal processo canonico per avviare la causa di
beatificazione di suor Lucia dos Santos, l'ultima dei tre pastorelli di Fatima.
A dare la notizia è stato questo mercoledì nella
Cattedrale di Coimbra, in Portogallo, il Cardinale José Saraiva Martins,
Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, al termine della Santa
Messa, celebrata nell' anniversario della morte della religiosa spentasi nel
monastero di Santa Teresa di Coimbra il 13 febbraio 2005, all’età di 97 anni.
Si tratta della stessa disposizione voluta da
Giovanni Paolo II per il processo di beatificazione di Madre Teresa di Calcutta
e che lo stesso Benedetto XVI ha approvato per avviare rapidamente la causa
Karol Wojtyla.
Questa dispensa non implica nessuna concessione per
ciò che si riferisce al processo di beatificazione e canonizzazione in quanto
tale, che seguirà il corso ordinario a meno che il Papa non decida di disporre
diversamente.
Secondo quanto confermato in una nota vaticana, il
porporato portoghese ha annunciato che “il Santo Padre Benedetto XVI,
accogliendo benevolmente l’istanza presentata dal Vescovo di Coimbra, Mons.
Albino Mamede Cleto, e condivisa da numerosi Vescovi e fedeli di ogni parte del
mondo, ha concesso che, in deroga al quinquennio disposto dalla norma canonica
(cfr. art. 9 delle Normae servandae), si possa avviare, a soli tre anni dalla
morte, la fase diocesana della Causa di beatificazione della Carmelitana, nota
nel mondo come una dei tre veggenti di Fatima”.
Lucia, al secolo Lucia de Jesus dos Santos, aveva
solo 10 anni quando vide per la prima volta, il 13 maggio 1917, l’apparizione
della Madonna alla Cova da Iria, assieme ai cugini Francisco e Jacinta Marto,
entrambi proclamati beati il 13 maggio del 2000, da Giovanni Paolo II, a Fatima.
Il 13 ottobre del 1930, l’allora Vescovo di Leira, monsignor Josè Alves Correira
da Silva, in un lettera pastorale, dichiarò degne di fede le apparizioni di
Fatima e ne riconobbe il culto pubblico. Da allora, il Santuario è diventato un
centro di grande devozione e di fama internazionale.
Nata nel 1907 ad Aljustrel, suor Lucia si reca nel 1921 ad Oporto, e ad appena
14 anni di età viene ammessa come alunna interna al Collegio delle Suore Dorotee,
a Vilar, alla periferia della città.
Il 24 ottobre 1925 entra nell'Istituto di Santa Dorotea, mentre
contemporaneamente è ammessa come postulante nel convento di questa stessa
congregazione a Tuy, in Spagna, vicino alla frontiera portoghese. Il 3 ottobre
del 1928 pronuncia i suoi primi voti come sorella conversa.
Il 3 ottobre del 1934 emette i voti perpetui e
prende il nome di religione di suor Maria dell'Addolorata.
Nel 1946 fa ritorno in Portogallo, e due anni dopo, entra nel Carmelo di Santa
Teresa, a Coimbra, dove il 31 maggio del 1949 fa la professione come carmelitana
scalza, assumendo il nome di Maria Lucia de Jesus y del Corazon Immaculado.
Scrisse due volumi “Memórias” e “Apelos da Mensagem
de Fátima”. In essi racconta come la Vergine e il Bambino Gesù le fossero
apparsi altre volte negli anni successivi ai fatti di Fatima.
I messaggi consegnati a suor Lucia dalla Vergine
sono stati messi per iscritto nel 1941 (prima e seconda parte) e nel 1944 (terza
parte) e sono stati recapitati alla Santa Sede nel 1957.
Fonte: Zenit