Città del Vaticano
venerdì, 1° febbraio 2008
Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P., Arcivescovo
di Vienna, ha presentato questo giovedì alla stampa internazionale in Vaticano
il primo Congresso apostolico mondiale sulla Misericordia, che si celebrerà a
Roma dal 2 al 6 aprile 2008, in occasione del terzo anniversario della morte di
Giovanni Paolo II.
Il porporato austriaco, che è presidente del
Congresso, ha ricordato che Karol Wojtyla “è stato affascinato fin dalla
gioventù dal segreto della divina misericordia”.
In particolare, ha ricordato la famosa frase
pronunciata il 17 agosto 2002 all'inaugurazione del Santuario della Divina
Misericordia a Cracovia-Lagiewniki: “Tranne la misericordia di Dio non c'è
nessun'altra fonte di speranza per gli esseri umani”.
Il Congresso, spiega il Cardinale, vuole
“dimostrare che la misericordia è il nucleo centrale del messaggio cristiano”.
“Questo messaggio promuove la pace nel mondo, tra i
popoli e le religioni. Aiuta a scoprire il vero volto di Dio, ma anche il vero
volto dell'uomo ed il vero volto della Chiesa”, ha osservato.
“È considerato da molti credenti un segno speciale
il fatto che Giovanni Paolo II sia morto la vigilia della 'Domenica della
Misericordia', che lui stesso aveva introdotto durante l'anno santo 2000”, ha
ricordato.
Questa celebrazione è strettamente collegata alla
figura di Faustina Kowalska (1905-1938), canonizzata da Giovanni Paolo II il 30
aprile dello stesso anno.
Il porporato ha citato l'intervento che il
Pontefice aveva preparato per il 3 aprile 2005, che non ha potuto leggere a
causa della sua morte: “L'amore cambia i cuori e da la pace. Quanto è grande la
necessità di misericordia nel mondo”.
“La morte ha impedito al grande Papa di diffondere
queste parole. Ma questo messaggio non ha perso nulla della sua validità ed
attualità”, ha affermato il Cardinale.
Il porporato ha rivelato che il Congresso “è
un'iniziativa della chiesa cattolica. Ma vi parleranno anche personalità non
cattoliche. Papa Benedetto XVI ha promesso a febbraio 2006 il suo appoggio al
Congresso e ha dato la sua benedizione”.
Fonte:Zenit