Nella Costituzione
fondamentale delle monache domenicane:
I.—
I. - Le monache dell'Ordine dei Predicatori
ebbero inizio quando il S.P. Domenico
riunì (nel dicembre del 1206) nel Monastero
di Prouille (Francia) alcune donne convertite alla fede
cattolica e, dedite solo a Dio, le associò alla « Santa
Predicazione » con la preghiera e la penitenza. (…..)
II.
— Con la loro vita sia i frati che le monache
intendono conseguire, verso Dio
e verso il prossimo, una
perfetta carità, efficace a curare e a procurare
la salvezza degli uomini, …….
E' proprio dei frati,
delle suore e dei laici dell'Ordine
« predicare per il mondo il nome di nostro
Signore Gesù Cristo »; mentre è proprio delle monache cercarlo,
meditarlo e invocarlo nel nascondimento,
affinché la parola che esce dalla bocca di
Dio, non ritorni senza effetto,
ma prosperi in coloro
ai quali è stata rivolta. (Cfr. Is. 55, 10).
III.
— (…..)
IV.
Emulando quella Chiesa riunita a
Gerusalemme
dall’insegnamento degli Apostoli e ogni giorno unanime nella
preghiera (Cfr. Atti, 2, 42), le
monache specialmente nella
celebrazione della liturgia offrono al cospetto di Dio il
sacrificio di lode. (….)
Siamo donne che hanno risposto di sì a Dio che le ha chiamate
a donargli tutta la propria vita per essere predicatrici del Vangelo
e missionarie pur restando nel proprio monastero.
Viene spontaneo
chiedersi come una monaca di clausura può dire di essere una
predicatrice e una missionaria.
La monaca domenicana
vive in sé la Parola, la Verità che vuole annunziare e deve essere
testimone della trasfigurante presenza di Dio, e lo è solo amando
ogni consorella del proprio monastero ed il mondo
incondizionatamente. La predicazione parte dalla contemplazione. La
monaca prega con la Parola, parla con la Parola. Attraverso la
lectio divina sperimenta sempre più l=amore
di Dio per la sua creatura ed allora assorbita dall=Amore non può tacere e tutta la sua persona diventa un'esplosione
di luce, di gioia, di amore, diventa una predicazione. Cosa predica
una domenicana? La Verità.
Giovanni Paolo II ha
detto
A Voi
domenicani avete la missione di predicare che Dio vive, che Egli è
il Dio della vita e che in Lui si trova la radice della dignità e la
speranza dell'uomo chiamato alla vita.
Predica la giustizia
e la pace, predica che Dio è amore, compassione, predica il rispetto
della vita. Predica ciò che ha contemplato.
Ogni domenicano, ogni
domenicana non può predicare senza studio, che diventa
contemplazione e preghiera, deve predicare il Cristo che ha
incontrato nella sua vita. Nel nostro Ordine ci sono grandi
predicatori c=è
Tommaso D=Aquino,
ma anche Martino de Porres e Caterina da Siena, il primo ha
incontrato il Cristo nello studio e nella contemplazione, Martino
nella semplicità della sua vita, e Caterina pur da illetterata ha
compiuto nella Chiesa grandi missioni fino ad essere proclamata
dottore della Chiesa.
Se la monaca diventa
tanto piccola da far posto solo a Cristo nella sua vita, allora
nonostante i limiti e i difetti di ogni essere umano, è presente in
tutto il mondo , ed il mondo con le sue ansie e le sue aspettative è
presente nel cuore e nelle preghiere della monaca, perché ogni
monaca può dire non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me,
ed opera con la mia persona.
L’ex maestro
dell’Ordine P. Timothy Radcliffe scriveva
La monaca, pur non potendo uscire
dal monastero, è mandata
esattamente come qualsiasi altro fratello. Lei è mandata alle sue
sorelle, e l’intero monastero
è una parola di Dio per noi.
Talvolta accettiamo la nostra missione rimanendo dove siamo ed
essendo là, una parola di
vita.
La vita della monaca
è scavata dal vuoto. Le vostre vite sono vuote di altro scopo che di
essere a disposizione di Dio. Non fate niente di particolarmente
utile. Ma quel vuoto è uno spazio cavo in cui Dio abita e in cui
intravediamo la sua gloria.