Questa volta vogliamo dedicare l’incontro
con Giovanni Paolo II nelle famiglie e in
altre comunità di preghiera all’argomento
della fede. Il Papa ci ha dato un
straordinario esempio della fede. Vogliamo
rinforzarci in questa fede.
Siate saldi
nella fede
Si accende la candela e
viene eseguito un canto.
Guida:
Ogni domenica professiamo insieme la nostra
fede durante la Santa Messa. La fede da
forma alla nostra preghiera e a tutta la
nostra vita. In nome della fede
intraprendiamo diverse attività oppure ci
rinunciamo. Nel corso dell’incontro di oggi
vogliamo ascoltare l’insegnamento di
Giovanni Paolo II che riguarda la questione
della fede. Vogliamo crescere in questa
fede. Durante il mese di maggio ci
rivolgiamo in modo particolare alla Santa
Madonna. ChiediamoLa che ci aiuti a vivere
bene l’incontro di oggi, che ci faccia
ottenere il dono della fede e del rinnovo
della vita.
Tutti: Recitano „Sotto la tua
protezione” ed eseguono un canto mariano.
Giovanni
Paolo II – Maestro di verità
Lettore: Dal Vangelo secondo Matteo:
“Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu,
comandami di venire da te sull'acqua». Egli
disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca,
camminò sull'acqua e andò verso Gesù. Ma,
vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando
ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»
Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli
disse: «Uomo di poca fede, perché hai
dubitato?»”. (Mt 14, 28-31)
Lettore: Dall’omelia pronunciata a
Poznań (3.06.1997):
„Non
fu il vento a far sprofondare Pietro nel
lago, ma l'insufficienza della sua fede.
(…)
Era mancato un elemento essenziale: il pieno
abbandono a Cristo, la totale fiducia in Lui
nel momento della grande prova; gli era
mancata la speranza in Lui senza riserva.
La fede e
la speranza, insieme alla carità,
costituiscono il fondamento della vita
cristiana, la cui pietra angolare è Gesù
Cristo”.
Lettore: Dalla stesa omelia: „
La fede in Cristo e la speranza di cui Egli
è maestro permettono all'uomo di riportare
la vittoria su se stesso, su tutto ciò che
in lui è debole e peccaminoso e, al
contempo, questa fede e questa speranza lo
conducono alla vittoria sul male e sugli
effetti del peccato nel mondo che lo
circonda. (…)
Una fede
forte, da cui nasce una sconfinata speranza,
virtù di cui c'è tanto bisogno oggi, libera
l'uomo dalla paura e gli dà la forza
spirituale per resistere a tutte le tempeste
della vita. Non abbiate paura di Cristo!
Fidatevi di Lui fino in fondo! Egli solo «ha
parole di vita eterna» (cfr. Gv 6,68).
Cristo non delude mai!”
Guida: (Dopo un attimo di silenzio)
Per la fede, per la speranza e per
l’amore, per la liberazione dalla paura e
per l’affidamento a Cristo fino alla fine
chiediamo insieme a Giovanni Paolo II e
tramite la sua intercessione:
„Nostra Signora, insegnaci il tuo
affidamento, la tua speranza e il tuo amore.
Insegnaci ad andare incontro al tuo Figlio.
Guidaci verso di Lui. Che Lui sia la
risposta a tutte le nostre domande.
Insegnaci ad andare incontro agli altri
uomini, forse più poveri e più soli di
ciascuno di noi” (Jasna Góra, 15.08.1991).
Tutti: Eseguono un canto mariano.
Lettore: Dall’omelia pronunciata a
Gorzów Wielkopolski (2.06.1997): „Fratelli
e Sorelle, là dove non è richiesta la
testimonianza del sangue, ancor più
leggibile dovrà essere la testimonianza
della vita quotidiana. Si deve testimoniare
Dio con le parole e con i fatti dovunque, in
ogni ambiente: in famiglia, nei luoghi di
lavoro, negli uffici e nelle scuole. Nei
luoghi dove l'uomo fatica e dove riposa.
Bisogna confessare Dio mediante la fervente
partecipazione alla vita della Chiesa;
attraverso la premura per chi è debole e per
chi soffre, ed anche assumendosi la
responsabilità per le questioni pubbliche,
in spirito di sollecitudine per il futuro
della nazione, edificato sulla verità del
Vangelo”.
Lettore:
Dal discorso durante l’incontro con i
polacchi (Roma, 6.07.2000): „Oggi
il mondo, ed anche la nostra Patria, hanno
tanto bisogno di uomini dalla fede matura,
che confessino con coraggio Cristo in ogni
luogo e in ogni situazione. C'è bisogno di
autentici araldi del Vangelo e di messaggeri
della verità. Di uomini che credono e che
amano e trasformano questo amore di Dio in
un autentico servizio all'uomo. La piů
grande ricchezza che alla soglia del terzo
millennio possiamo trasmettere alla giovane
generazione è la nostra fede. Beata la
nazione che cammina alla luce del Vangelo,
che vive della verità di Dio e che attinge
la scienza dalla croce”.
Guida: (Dopo un attimo di silenzio)
Chiediamo la Vergine Maria per il coraggio
di testimoniare nella vita di tutti i
giorni. Preghiamo insieme a Giovanni Paolo
II e tramite la sua intercessione:
„Signora di Jasna Góra! Non cesare di
essere con noi! Non cessare di ripeterci
quelle parole di Cana di Galilea: «Fate
tutto quello che Egli vi dirà». Non cessare
di indicarci tuo Figlio. Non cessare di
avvicinarci al Sacramento del suo Corpo e
Sangue”. (Jasna Góra, 13.06.1987)
Tutti: Eseguono un canto mariano.
Lettore: Dal messaggio ai
partecipanti al Congresso del Laicato
Cattolico (25-30.11.2000):
„Ci sono domande essenziali, che
nessuno può eludere: Che cosa ho fatto del
mio battesimo e della mia cresima? Cristo è
veramente il centro della mia vita? La
preghiera trova spazio nelle mie giornate?
Vivo la mia vita come una vocazione e una
missione? Cristo continua a ricordarci: «Voi
siete il sale della terra... Voi siete la
luce del mondo... Così risplenda la vostra
luce davanti agli uomini, perché vedano le
vostre opere buone e rendano gloria al
vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5,
13.14.16)“.
Lettore:
Dall’omelia pronunciata ai Błonia di
Cracovia (10.06.1979): „ Dovete essere forti
di quella forza che scaturisce dalla fede!
Dovete essere forti della forza della fede!
Dovete essere fedeli! (…) Dovete essere
forti della forza della speranza che porta
la perfetta gioia di vivere e non permette
di rattristare lo Spirito Santo! Dovete
essere forti dell’amore, che è più forte
della morte (…). Dovete essere forti della
forza della fede, della speranza e della
carità, consapevole, matura, responsabile,
che ci aiuta a stabilire quel grande dialogo
con l’uomo e con il mondo (…) radicato nel
dialogo con Dio stesso – col Padre per mezzo
del Figlio nello Spirito Santo – dialogo
della salvezza”.
Tutti: Un attimo di silenzio e in
seguito un canto, che contiene una
professione di fede.
Giovanni
Paolo II – Apostolo della riconciliazione
Guida: (Riassumendo le riflessioni
della prima parte, introduce la seconda
parte dell’incontro) La forza della fede
si rivela in vari modi nella vita dei
cristiani. Oggi essa è necessaria per
stringere quotidianamente i legami con Dio e
quelli tra gli uomini. Anche oggi la
vittoria del bene sul male è possibile. È
possibile l’abbattimento delle divisioni e
il rafforzamento della solidarietà tra gli
uomini in diversi bisogni.
Lettore: Dall’omelia pronunciata a
Gdynia (11.06.1987): „La solidarietà deve
essere prima della lotta. Allora l’umanità
può sopravvivere. E può sopravvivere e
svilupparsi ogni nazione della grande
famiglia umana. Perché cosa vuol dire
solidarietà? Solidarietà è un modo di
esistere di un grande complesso umano, come
per esempio una nazione, nell’unione, nel
rispetto di tutte le diversità, tutte le
differenze tra gli uomini, cioè l’unione
nella complessità, cioè il pluralismo, tutto
ciò entra nel concetto della solidarietà. Il
modo di esistere di un complesso umano,
piccolo o grande che sia, di tutta
l’umanità, di una nazione, di esistere
nell’unita degna dell’uomo. Ho detto: la
solidarietà deve essere prima della lotta.
Aggiungo: la solidarietà porta anche alla
lotta. Ma non è mai una lotta contro un
altro. Una lotta che tratta l’uomo come
nemico e avversario e vuole la sua
distruzione. È la lotta per l’uomo e per i
suoi diritti, per il suo vero sviluppo: la
lotta per una forma più matura della vita
umana. Solo allora la vita dell’uomo sulla
terra diventa «più umana», quando si basa
sulla verità, sulla libertà, sulla
solidarietà e sull’amore”.
Guida: Per una tale unione, per una
vera saggezza, per una forma più matura
della vita umana chiediamo con fiducia Dio,
per l’intercessione del suo servo Giovanni
Paolo II.
Lettori:
- Per il dono di una fede forte che vince la paura e l’indifferenza,
preghiamo.
- Perché chi è in
discordia miri all’unione e gli avversari si
diano la mano,
- Perché l’uomo non combatti contro l’uomo ma lo aiuti nel bisogno,
- Perché gli umiliati ottengano la
ricompensa per il male,
Guida: A questa supplica per l’unità
aggiungiamo le intenzioni dei nostri
fratelli e sorelle. Hanno chiesto la nostra
preghiera in diversi modi: alcuni scrivendo
sui fogli, altri tramite l’internet (si
possono leggere alcune intenzioni). La
nostra fede nella preghiera viene rafforzata
dalle testimonianze degli altri. Monsignor
Sławomir Oder, il postulatore della causa di
beatificazione di Giovanni Paolo II ha detto
che: „il cielo si è aperto e le grazie di
Dio scendono abbondanti sugli uomini che
pregano per l’intercessione di Giovanni
Paolo II. All’ufficio della postulazione
arrivano decine di relazioni sugli
avvenimenti che hanno le caratteristiche del
miracolo”. Rafforzati con queste
testimonianze, chiediamo Dio tramite Maria,
recitando le Litanie di Loreto.
Tutti: Recitano le Litanie di Loreto.
Guida: Finiamo la nostra preghiera
con una comune invocazione al nostro Padre
nei cieli. Diamoci le mani nel segno
dell’unione e solidarietà. Rimaniamo nel
cerchio con le mani unite anche durante il
canto e la preghiera per la beatificazione
del Servo di Dio Giovanni Paolo II.
Tutti: Cantano “Padre nostro”
tenendosi per le mani (alle 21.37 segue un
attimo di preghiera in silenzio).
Guida: O Trinità Santa, ti
ringraziamo per aver donato alla Chiesa il
Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto
risplendere in lui la tenerezza della tua
paternità, la gloria della Croce di Cristo e
lo splendore dello Spirito d’amore. Egli,
confidando totalmente nella tua infinita
misericordia e nella materna intercessione
di Maria, ci ha dato un’immagine viva di
Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la
santità come misura alta della vita
cristiana ordinaria quale strada per
raggiungere la comunione eterna con Te.
Concedici per sua intercessione, secondo la
tua volontà, la grazia che imploriamo, nella
speranza che egli sia presto annoverato nel
numero dei tuoi santi. Amen.
Conclusione
La guida introduce
la liturgia della domenica e da ultimi
comunicati.
Domani la liturgia
della parola ci mostrerà Gesù che dice “Io
sono il Buon Pastore” (Gv 10,11). Credi
veramente che lui ti cerca sulle strade
della vita per ritrovarti e potarti a casa?
La benedizione (se è
presente un sacerdote) o il segno della
croce e un canto: „Barca”.
LA Undicesima Serata
del Papa (DOC)