Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II  

I SUSSIDI

Sesta Serata indietro
L'Incontro serale con Giovanni Paolo II è un incontro mensile di pre-ghiera dedicato alla vita e al magistero di Giovanni Paolo II. Generalmente esso si svolge il primo sabato del mese dalle ore 21.00 alle 21.37. Può aver luogo anche in un altro giorno o in un altro momento della giornata.


La redazione ricorda che la famiglia è il primo destinatario degli “Incontri”. Essa è la Chiesa Domestica e la preghiera comune dovrebbe far parte del suo ritmo ordinario di vita. Purtroppo manca in molte famiglie. Anche se è presente, costituisce un’enorme fatica, e dà poca gioia. Giovanni Paolo II può aiutarci a cambiare questo. Gli appuntamenti con Lui vissuti nell’ambito degli “Incontri serali”, uniscono infatti in sé la preghiera e la riflessione, permettono un colloquio e la condivisione delle esperienze, aiutano ad avvicinarci a Dio e a tendere la mano all’uomo. È una specie di celebrazione domestica a cui ogni membro di famiglia può avere la sua parte. Ciò, tuttavia, richiede qualche preparazione, specialmente se in una famiglia ci sono bambini piccoli. In tal caso diventa importante l’accendere la candela, collocare la foto di Giovanni Paolo II, la preparazione dei testi da leggere ad alta voce e delle domande per il dialogo. Si può farlo in base al testo che presenteremo. Il tempo dell’Avvento e quello natalizio forniscono una particolare occasione per arric-chire gli incontri in famiglia con la preghiera e con il colloquio sulle que-stioni della fede. Quest’esperienza può diventare ancor più ricca se all’”Incontro serale” partecipano due o tre famiglie amiche.
 

Porre attenzione sugli incontri familiari non vuol dire affatto sminuire il significato degli incontri in chiesa. Molti membri di famiglia preferiscono un incontro con Giovanni Paolo II in un gruppo di preghiera più numeroso. Vengono in chiesa per rinnovare lì la propria fede e arricchire con essa la propria vita familiare. Con il passare del tempo può maturare in loro il desiderio di vivere questi incontri di preghiera a casa, con le persone più care.
 

La Redazione incoraggia le persone e le famiglie partecipanti agli “Incontri serali” a condividere le proprie osservazioni e i propri suggerimenti. Potranno aiutare a preparare i testi in modo più efficace per cono-scere il magistero del Papa.

 

L'Avvento nella famimglia

 

Si accende la candela.

 

GUIDA: “Amo l’Avvento per l’atmosfera di quiete colma d’attesa, per il tempo di ascesi e di preghiera, che è il dono per l’Atteso e per questo porta la gioia” – la testimonianza scritta dalla signora Cristina, è indubbia-mente cara a noi tutti. Conosciamo anche l’apprensione che esprime con le parole: “Oggi nell’Avvento s’introduce un’atmosfera di frenesia e di dispersione. Per le questioni riguardanti lo spirito occorre farsi strada attraverso numerose barriere. So per propria esperienza quanto questa corsa prefestiva, influisca negativamente sui bambini, quanto sia sempre più difficile orientare la loro attenzione su argomenti diversi da ciò che luccica davanti agli occhi e risuona nelle orecchie. Un lavoro di questo genere richiede uno sforzo sempre maggiore. Perciò rifletto spesso sul come vivere l’Avvento nella mia famiglia. Che cosa fare affinché le que-stioni religiose non si limitino a preparare per il bambino un lampioncino con cui andare alla Messa mattutina nel periodo d’Avvento?”.


Tutti ci poniamo queste domande. Ci rivolgiamo con esse anche al Santo Padre Giovanni Paolo II. Più difficoltà si pongono sul nostro cammino, più attenzione mettiamo nell’ascoltare le sue parole. Doman-diamo a lui di intercedere a nostro favore presso Maria. Insieme a lui affidiamo a Lei la nostra vita e i problemi delle nostre famiglie.

TUTTI: Recitano la preghiera “Sotto la tua protezione” (si può anche intonare un canto mariano).

 

Giovanni Paolo II - Maestro di verità

 

LETTORE 1: Dal Vangelo secondo Matteo: “In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!»” (Mt 3, 1-2).

GUIDA: Tutti abbiamo bisogno di conversione. Ne ha bisogno anche la famiglia, e dunque i genitori e i figli, i nonni e i nipoti. Giovanni Paolo II ha parlato molte volte e con sollecitudine dei problemi della famiglia. Durante il pellegrinaggio in Patria nel 1991, disse:

LETTORE 2: La “crisi non ha lasciato fuori la famiglia, non ha evitato, purtroppo, la famiglia polacca! Offende tanto Dio; è causa di tante disgrazie e di molti mali. Perciò è oggetto di una speciale sensibilità e sollecitudine della Chiesa. Dietro le cifre, infatti, dietro le analisi e le descrizioni c’è l’uomo vivo, la tragedia del suo cuore della sua vita, della sua vocazione. I divorzi [… ], l’alto numero di divorzi. I continui bisticci e conflitti in molte famiglie, ed anche le separazioni di lunga durata a causa del soggiorno all’estero di uno degli sposi. Sempre più spesso si giunge alla chiusura della famiglia esclusivamente intorno ai propri problemi, ad una certa incapacità di aprirsi agli altri, ai problemi di un altra persona, o di un’altra famiglia. Anzi, a volte sparisce il legame all’interno della fami-glia stessa: manca a volte l’amore più profondo perfino tra genitori e figli, o tra fratelli e sorelle. E quante famiglie sono malate e soffrono a causa dell’abuso di alcool da parte di qualche suo membro! (03.06.1991)”.

GUIDA: L’avvento è un’occasione e una speranza. È un tempo di grazia. Vivendo bene l’Avvento e il tempo del Natale del Signore possiamo rinnovare e consolidare i legami familiari e le relazioni con gli altri. Ascoltiamo dunque le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II sul tema dell’Avvento e poniamoci alcune domande.

LETTORE 2: Dalla riflessione prima della recita dell’”Angelus”: “Avvento è sinonimo di speranza: non attesa vana di un dio senza volto, ma fiducia concreta e certa nel ritorno di Colui che ci ha già visitati, dello «Sposo» che nel suo sangue ha sigillato con l’umanità un patto di eterna alleanza. È una speranza che stimola alla vigilanza, virtù caratteristica di questo singolare tempo liturgico. Vigilanza nella preghiera, animata da amorosa attesa; vigilanza nel dinamismo della carità concreta, consapevole che il Regno di Dio si avvicina là dove gli uomini imparano a vivere da fratelli” (02. 12. 2001):

GUIDA: (Ogni domanda viene seguita da un momento di silenzio). Come vivo l’Avvento? In che misura esso è un’attesa di Qualcuno? Che cosa attendo da Dio, che verrà? Come è la mia speranza? Quali sforzi intraprenderò nella mia famiglia per non sciupare l’Avvento di quest’anno? (Segue un canto).

LETTORE 4: Dalla catechesi durante l’udienza generale (18.12.02): “È necessario piuttosto comprendere che l’intera nostra vita deve essere un «avvento», un’attesa vigile della definitiva venuta di Cristo. per predisporre il nostro animo ad accogliere il Signore che, come diciamo nel Credo, un giorno verrà a giudicare i vivi e i morti, dobbiamo imparare a riconoscerlo presente negli eventi dell’esistenza quotidiana. L’Avvento allora è, per così dire, un intenso allenamento che ci orienta decisamente verso Colui che è già venuto, che verrà e che continuamente viene”.

GUIDA: (Ogni domanda viene seguita da un momento di silenzio). Negli eventi della vita di ogni giorno riesco a vedere la presenza di Gesù? Come vivo questa verità? Quali usanze che esprimono tale verità, coltivo nella mia famiglia? La preghiera comune? La partecipazione alla S. Messa mattutina? Il mio proposito per l’Avvento? Faccio un segno di croce sulla fronte del mio bambino prima che si addormenti? (Segue un canto adatto per il tempo d’Avvento).

LETTORE 5: Dalla catechesi durante l’udienza generale (17.12.03): “Il senso della speranza cristiana, riproposta dall’Avvento, è quello dell’attesa fiduciosa, della disponibilità operosa e dell’apertura gioiosa all’incontro con il Signore. A Betlemme Egli è venuto per rimanere con noi, per sempre. Alimentiamo, pertanto, questi giorni di immediata preparazione al Natale di Cristo con la luce ed il calore della speranza, carissimi fratelli e sorelle. Questo è l’augurio che porgo a voi qui presenti e ai vostri cari. Lo affido alla materna intercessione di Maria, modello e sostegno della nostra speranza. Buon Avvento e Buon Natale a tutti!”.

GUIDA: Accettiamo gli auguri del Papa. Oggi ce li porge dalla casa del Padre nel cielo. Anche oggi affida noi e le nostre famiglie a Maria. Insieme a Lei implora il Padre celeste di mostrarci la sua misericordia e di riversare su di noi l’abbondanza delle sue grazie. Preghiamo insieme a lui per tutte le famiglie, affinché nelle loro case ospiti la felicità, affinché i genitori e i figli aprano i loro cuori alla venuta di Cristo, affinché si rimarginino tutte le ferite che si infliggono a vicenda i membri della famiglia.

TUTTI: Recitano una posta del rosario (L’Annunciazione) o le Litanie della Madonna, oppure un’altra preghiera, e in seguito, si intona un canto adatto.

 

Giovanni Paolo II - Apostolo della Riconciliazione

 

GUIDA: Nella sera della vigilia di Natale, ogni famiglia fa uno dei più bei gesti di tutto l’anno. Tutti spezzano tra loro il piane bianco di Natale, si stringono la mano, formulano gli auguri. Pregano insieme e insieme si siedono a tavola. Ciò che compiono in modo solenne e in un’atmosfera di festa, dovrebbero farlo frequentemente, in modo ordinario, nella vita di ogni giorno. Bisogna costantemente chiedere perdono per i peccati commessi e perdonarsi reciprocamente, perciò preghiamo.

      - Per ottenere la presenza di Gesù nella vita di famiglia, Ti preghiamo…
      - Per avere la capacità di ammettere la colpa e la disponibilità a perdonare;
      - Per ottenere l’aiuto alle coppie di sposi che stanno vivendo una crisi e per le famiglie divise;
      - Per tutti i membri della comunità perché facciano una buona confessione nel tempo di Avvento.

GUIDA: L’Avvento viene chiamato il tempo della gioiosa attesa. Si vede la gioia negli occhi di coloro che attendono il Salvatore. La gioia irradia dal volto quando il cuore viene purificato dei peccati. Abbiamo motivi di gioia poiché sta per venire da noi il Figlio del Dio vivente. Porta il cielo sulla terra. Dà la mano a chiunque si trovi nel bisogno. Sia Lui a riempire i nostri cuori di gioia e ci aiuti a invocare il nostro Padre che è nei cieli. Diamoci la mano e preghiamo.

TUTTI: Recitano il “Padre nostro” e in seguito si canti, per esempio: “Abbà, Padre”.

 

Conclusione

 

GUIDA: Preghiamo con fiducia per ottenere il dono della beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II:
 

O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore. Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te. Concedici per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo, nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi. Amen
 

“Io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali” – confessa San Giovanni Battista nel Vangelo che ascolteremo domani durante la Santa Messa (Mc 1, 1-8). Impariamo da Giovanni Battista a vivere bene il tempo di attesa della venuta del Signore.
La benedizione (se c’è un sacerdote) o il segno di croce e un canto.

 


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Preghiera per implorare grazie per intercessione del Servo di Dio Sommo Pontefice Giovanni Paolo II

         
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