All’inizio
dell’aprile 2006 celebriamo il primo
anniversario della morte di Giovanni Paolo
II. Ciò comporta che il nostro incontro
nell’ambito delle Serate del Papa questo
mese avrà un carattere eccezionale: è anche
un’occasione speciale per incoraggiare più
persone a partecipare a questa preghiera e a
questa riflessione. Gli incontri di
quest’aprile possono essere organizzati da
gruppi e comunità diverse, che funzionano
già nelle parrocchie e che si sentono legate
alla spiritualità del Santo Padre.
"vI ho cercato e siete venuti da me”
Si accende la candela
(il momento dell’accensione può avere un
carattere particolare, p.e. sul luogo della
preghiera può avvicinarsi una processione
con la luce).
Si esegue un canto
mariano.
GUIDA: Oggi, la prima domenica
dell’aprile, cominciamo a celebrare il primo
anniversario della morte di Santo Padre
Giovanni Paolo II. Come ogni mese ci uniamo
per ringraziare Dio per tutto ciò che ci ha
dato attraverso questo Papa e per chiedere
la sua beatificazione. Nel corso di questo
incontro vogliamo riferirci alle parole che
lui ci ha rivolto breve tempo prima di
morire: “Vi ho cercato e adesso siete venuti
da me”. Queste parole sono state
interpretate come un messaggio rivolto ai
giovani che sono venuti alla piazza San
Pietro per vegliare e per pregare per il
Papa morente. Ma nelle parole del Santo
Padre possiamo sentire anche la voce di
Cristo, che cerca ognuno di noi e aspetta
che noi gli permettiamo di ritrovarci. Che
veniamo da lui. “Vi ho cercato… vi cerco…” –
ci dice continuamente Gesù.
La nostra preghiera sarà accompagnata dal
canto di “Barca”. Nelle parole di questa
canzone sentiamo la voce di Cristo. Crediamo
che Colui che l’aveva cantata, adesso prega
per noi affinché con tutto il cuore
rispondiamo alla domanda di Gesù.
TUTTI:
Recitano “Sotto la tua protezione” e
cantano la prima strofa di “Barca”.
GIOVANNI
PAOLO II - MAESTRO DI VERITA’
LETTORE
1: Lettura del Vangelo secondo
Luca: ,,Ed egli disse loro questa parabola:
Chi di voi , avendo cento pecore, se ne
perde una, non lascia le novantanove nel
deserto e non va dietro a quella perduta
finche non la ritrova? E trovatala, tutto
allegro, se la mette sulle spalle e giunto a
casa, chiama gli amici e i vicini, e dice
loro: “Rallegratevi con me, perché ho
ritrovato la mia pecora che era perduta»” (Lc
15, 3-6).
TUTTI:
Un
attimo di silenzio, un sottofondo musicale.
LETTORE 1: Dal discorso di
Giovanni Paolo II ai giovani (Cracovia, 8 VI
1979) : ,,Permettete che Gesù vi ritrovi.
Che sappia tutto su di voi e che vi conduca.
È vero che per seguirlo bisogna nello stesso
tempo esigere molto da se stessi ma questa è
la regola dell’amicizia. Se camminiamo
insieme, dobbiamo stare attenti alla strada
che stiamo seguendo. Se ci troviamo in
montagna, dobbiamo rispettare le insegne. Se
ci arrampichiamo, non possiamo lasciare la
corda. Nello stesso modo dobbiamo mantenere
contatto con quell’Amico Divino che si
chiama Gesù Cristo. E dobbiamo collaborare
con lui”.
TUTTI:
Un
attimo di silenzio, e in seguito viene
eseguita la seconda strofa di „Barca”.
GUIDA: Dio cerca l’uomo.
Ma gli lascia la libertà: quanto lo trova
“sta alla porta e bussa” (Ap 3, 20). E
aspetta finché l’uomo gli aprirà la porta e
lo farà entrare…
LETTORE 3: Dal discorso di
Giovanni Paolo durante l’inaugurazione del
pontificato: ,,Non abbiate paura! Aprite,
anzi, spalancate le porte a Cristo! (...)
Non abbiate paura! Cristo sa «cosa è dentro
l’uomo». Solo lui lo sa! Oggi così spesso
l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel
profondo del suo animo, del suo cuore. Così
spesso è incerto del senso della sua vita su
questa terra. È invaso dal dubbio che si
tramuta in disperazione. Permettete, quindi
– vi prego, vi imploro con umiltà e con
fiducia – permettete a Cristo di parlare
all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di
vita eterna”.
LETTORE 4: Dal libro di Giovanni
Paolo II ,,Varcare la soglia della
speranza”: ,,Perché non dobbiamo avere
paura? Perché l’uomo è stato redento da Dio.
(…) Questa verità contiene la più profonda
affermazione di quel: ‘Non abbiate paura!’
‘Dio ha tanto amato il mondo! L’ha amato
tanto da dare il suo Figlio unigenito’. (Giov
3, 16)”.
TUTTI:
Un attimo di silenzio, e in seguito
viene eseguita la terza strofa di „Barca”.
GUIDA: Dio comincia a cercarci
per primo. È grazie a lui, grazie alla luce
da lui accesa nei nostri cuori, che
cominciamo a cercarlo…
LETTORE 5: Dall’insegnamento di
Giovanni Paolo II (Roma, 27 XII 1978):
,,L’uomo è l’essere che cerca Dio. E perfino
dopo averlo trovato, continua a cercarlo. E
se lo cerca con sincerità, lo ha già trovato
(...). Gesù è venuto al mondo perché Lo
possano trovare gli uomini; coloro che lo
cercano. (...)
Dirò ancor di più. Gesù è venuto al mondo
per rivelare tutta la dignità e nobiltà
della ricerca di Dio, che è il più profondo
bisogno dell’anima umana, e per venire
incontro a questa ricerca”.
GUIDA: Infatti la storia
dell’uomo può essere letta come la storia
della ricerca di Dio. L’uomo non smette di
chiederLo: “Signore, dove abiti?”
LETTORE 6:
Dal discorso di Giovanni Paolo II ai giovani
(Parigi, 24 VIII 1997): ,,L’uomo
viene al
mondo, nasce dal grembo materno, cresce e
matura; scopre la sua vocazione e sviluppa
la sua personalità nel corso degli anni di
attività; poi si avvicina il momento in cui
deve lasciare questo mondo. Più lunga è la
sua vita, più l'uomo percepisce la propria
precarietà, e più si pone la domanda
dell'immortalità: cosa c'è al di là delle
frontiere della morte? Allora, nel profondo
dell'essere, sorge la domanda posta a Colui
che ha vinto la morte: «Maestro, dove
abiti?». Maestro, tu che ami e rispetti la
persona umana, tu che hai condiviso la
sofferenza dell'uomo, tu che rischiari il
mistero dell'umana esistenza, facci scoprire
il senso vero della nostra vita e della
nostra vocazione!”.
TUTTI:
Un attimo di silenzio, e in seguito
viene eseguita la quarta strofa di „Barca”.
GUIDA: ,,Vi ho cercato e siete
venuti da me”. Giovanni Paolo II per tutta
la sua vita conduceva gli uomini al Gesù.
Sentiamo ancora le sue parole: “Alzatevi,
andiamo!”. Vogliamo essere fedeli a quella
strada che lui ci ha mostrato. Vogliamo
andare…
LETTORE 7: Dal discorso di
Giovanni Paolo II ai giovani (Parigi, 24
VIII 1997): ,,Il
vostro cammino non si ferma qui. Il tempo
non si ferma oggi. Andate sulle strade del
mondo, sulle strade dell'umanità, restando
uniti nella Chiesa di Cristo! Continuate a
contemplare la gloria di Dio, l'amore di
Dio; e sarete illuminati per costruire la
civiltà dell'amore, per aiutare l'uomo a
vedere il mondo trasfigurato dalla sapienza
e dall'amore eterni. (...)
Perdonati e
riconciliati, siate fedeli al vostro
Battesimo! Testimoniate il Vangelo! Membri
della Chiesa, attivi e responsabili, siate
testimoni di Cristo che rivela il Padre,
rimanete nell'unità dello Spirito che dona
la vita!”
GUIDA: (Può intraprendere una
riflessione più lunga sulle parole
ascoltate, oppure riassumerle come segue).
Ci uniamo attorno a Giovanni Paolo II. Ci ha
cercato e noi siamo venuti da lui. Oggi
ancor meglio ci rendiamo conto che “venire
da lui” significa venire da Gesù. Il Papa
come pastore di tutta la Chiesa è un segno
di Cristo. Lo è anche adesso, dopo che il
Signore l’ha chiamato da sé.Vogliamo
radunarci ogni mese per riflettere sul suo
insegnamento. Vogliamo maturare
spiritualmente nella sua scuola di preghiera
e dal suo atteggiamento prendere forze per
mostrare misericordia agli altri.
TUTTI:
Recitano una preghiera, ad esempio le
litanie o una posta del rosario ed eseguono
un canto adatto.
GIOVANNI PAOLO
II – APOSTOLO DELLA RICONCILIAZIONE
GUIDA: Dal testamento di Giovanni
Paolo II: ,,Accettando già ora questa morte,
spero che il Cristo mi dia la grazia per
l'ultimo passaggio, cioè la Pasqua. Spero
anche che la renda utile per questa più
importante causa alla quale cerco di
servire: la salvezza degli uomini, la
salvaguardia della famiglia umana, e in essa
di tutte le nazioni e dei popoli w (...),per
le persone che in modo particolare mi ha
affidato, per la questione della Chiesa, per
la gloria dello stesso Dio”. Crediamo che il
Signore l’ha accolto come un suo servo. Oggi
preghiamo Dio per la sua intercessione:
-
Per la pace tra i popoli, per la pace
tra gli uomini e perché anche noi, come il
Papa, possiamo essere strumenti della pace
di Dio.
-
Per la salvezza dell’uomo e della sua
dignità e perché anche noi, come Papa, siamo
difensori della “causa dell’uomo”.
-
Per la Chiesa, perché anche noi, come
Papa, siamo testimoni attendibili di Cristo
Risorto.
-
Signore, Tu hai detto: ,,Cercate e
troverete”. Aiutaci a cercare e a trovarti.
Guidaci sulla nostra strada verso “la casa
del Padre”.
Diamoci le mani e
cantiamo insieme:
TUTTI:
La preghiera “Padre nostro” e un canto.
CONCLUSIONE
GUIDA:
O Trinità Santa, ti
ringraziamo per aver donato alla Chiesa il
Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto
risplendere in lui la tenerezza della tua
paternità, la gloria della Croce di Cristo e
lo splendore dello Spirito d’amore. Egli,
confidando totalmente nella tua infinita
misericordia e nella materna intercessione
di Maria, ci ha dato un’immagine viva di
Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la
santità come misura alta della vita
cristiana ordinaria quale strada per
raggiungere la comunione eterna con Te.
Concedici per sua intercessione, secondo la
tua volontà, la grazia che imploriamo, nella
speranza che egli sia presto annoverato nel
numero dei tuoi santi.
Amen.
Nel Vangelo della
domenica sentiremo l’annuncio di Cristo: „Ed
io, quando sarò innalzato dalla terra,
attirerò tutti a me». (Giov 12, 20-33). In
questo modo Gesù promette anche a noi che
troveremo Colui che stiamo cercando, perché
Lui stesso ci “attira”, Lui ci sta cercando
per primo. Il servo di Dio Giovanni Paolo
II, così simile nella morte a Gesù, ci ha
anche “attirato tutti”. Attirato per
condurci a Gesù.
La benedizione (se è
presente un sacerdote) o il segno della
croce e un canto (p.e. Totus Tuus).