Padre Santo Giovanni
Paolo II, volevi andare
incontro all’uomo con la
poesia, ma il Signore
aveva per te altri
disegni. Permettici, di
recarci insieme a te
sulle tue orme nella
terra di Cracovia, per
rileggere da esse il
mistero della tua vita.
La ricchezza della
persona di Giovanni
Paolo II è talmente
grande che non è
possibile farla
conoscere con una breve
presentazione. Il
Tribunale rogatorio si
assumerà questo compito.
Qui vorrei sottolineare
alcune linee della sua
spiritualità che sempre
colpivano chiunque
avesse contatto con lui.
Nell’omelia in occasione
del 50° della morte di
Fra Alberto (1966) il
Cardinal Karol Wojtyła
disse: “Più il Signore
si concede ad un’anima,
più si riversa in essa
mediante i doni dello
Spirito Santo, più la
getta in ginocchio.
Proprio così fu gettata
in ginocchio l’anima di
Adam Chmielowski davanti
all’ineffabile maestà di
Dio, dinanzi alla
santità e all’amore di
Dio.
Dio però opera in modo
mirabile nella storia
dell’uomo. Gettandolo in
ginocchio davanti a sé,
gli ordina allo stesso
tempo di inginocchiarsi
davanti ai suoi
fratelli, davanti al suo
prossimo. È proprio ciò
che accadde nella vita
di Fra Alberto: gettato
in ginocchio davanti
alla maestà di Dio,
cadde in ginocchio
dinanzi alla maestà
dell’uomo…”. Il Servo di
Dio diceva così di Fra
Alberto, ma in queste
parole forse possiamo
trovare anche lui
stesso: in ginocchio
dinanzi alla maestà di
Dio e in ginocchio
dinanzi alla maestà
dell’uomo.