La
sera
del
sabato
2 Aprile
2005,
mentre
si
era
già
entrati
nel
giorno
del
Signore, ottava di Pasqua e Domenica
della Divina Misericordia, il Signore ha
chiamato
a Sé
dal
Palazzo
Apostolico
Vaticano
il
Santo
Padre
Giovanni
Paolo
II.
Il Servo di Dio, Uomo di intensa vita di
preghiera, Pastore instancabile della Chiesa
universale e Testimone coraggioso del
Vangelo di Cristo, affidandosi totalmente
alla volontà di Dio e alla Vergine Maria, ha
ribadito nel suo vasto e ricco Magistero la
centralità del Mistero Eucaristico nella
vita della Chiesa, additando ad ogni
battezzato come primario l'impegno per la
santità, definita «misura alta della vita
cristiana».
Essendo esplosa in modo eclatante al
momento della morte la sua fama di santità,
che già godeva in vita, ed essendo stato
formalmente richiesto di dare inizio alla
Causa di Beatificazione e Canonizzazione del
Servo di Dio, nel portarne a conoscenza la
Comunità ecclesiale, invitiamo tutti e
singoli i fedeli a comunicarci direttamente
o a far pervenire al Tribunale Diocesano
del Vicariato di Roma (Piazza S. Giovanni in Laterano, 6 - 00184 ROMA) tutte quelle
notizie, dalle quali si possano in qualche
modo arguire elementi favorevoli o contrari
alla fama di santità del detto Servo di Dio.
Dovendosi, inoltre, raccogliere, a norma
delle disposizioni legali, tutti gli scritti
a lui attribuiti, ordiniamo, col presente
EDITTO, a quanti ne fossero in possesso, di
rimettere con debita sollecitudine al
medesimo Tribunale qualsiasi scritto, che
abbia come autore il Servo di Dio, qualora
non sia già stato consegnato alla
Postulazione della Causa.
Ricordiamo che col nome di scritti non
s'intendono soltanto le opere stampate, che
peraltro sono già state raccolte, ma anche i
manoscritti, i diari, le lettere ed ogni
altra scrittura privata del Servo di Dio.
Coloro, che gradissero conservarne gli
originali, potranno presentarne copia
debita-mente autenticata.
Stabiliamo, infine, che il presente
EDITTO rimanga affisso per la durata di due
mesi alle porte del Vicariato di Roma,
nonché della Curia di Cracovia, e che venga
pubblicato sulla «Rivista Diocesana» di
Roma, e sui quotidiani «L'Osservatore
Romano» e «Avvenire».
Dato in Roma, dalla Sede del Vicariato,
il 18 Maggio 2005.
Camilllo Card. Ruini
Vic. Gen.
Giuseppe Gobbi
Notaro