Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 

 

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LA PAROLA DI DIO

NELLA VITA E

NELLA MISSIONE DELLA CHIESA

 

12° SINODO DEI VESCOVI

 

Roma 5 - 26 ottobre 2008

 

 

LO SCOPO DEL SINODO

è eminentemente pastorale e missionario.

La Parola di Dio determina, infatti, una chiamata, crea comunione, manda in missione, perché sia dono per gli altri ciò che si è ricevuto per sé.

Si intende “richiamare le motivazioni della fede stimolando una riflessione articolata su diversi aspetti dell’incontro con la Parola di Dio”.

Tra le attese è posta la “necessità del primato da dare alla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, ma assieme si richiede il coraggio e la creatività di una pedagogia della comunicazione adatta ai tempi (cultura, contesti di vita attuali, comunicazione)”.

 

OBIETTIVI CHE SI PROPONE IL SINODO

 

-   Aiutare a chiarire maggiormente gli aspetti fondamentali della verità sulla Rivelazione

   -   Stimolare l’amore profondo per la Sacra Scrittura, affinché i fedeli abbiano largo accesso ad essa

- Richiamare l’indissolubile circolarità tra Parola e liturgia

   -   Sollecitare ovunque l’esercizio della Lectio divina, debitamente adattata alle varie circostanze

   -   Offrire    al mondo      dei poveri   una    parola di consolazione e di speranza

    -   Cooperare per un corretto esercizio ermeneutica della Scrittura, orientando bene il necessario processo di evangelizzazione ed inculturazione

    -   Incoraggiare il dialogo ecumenico, strettamente vincolato all’ascolto della Parola di Dio

   -   Favorire   il     dialogo     ebraico-cristiano,    più ampiamente il dialogo interreligioso ed interculturale.

 

Documento di lavoro della prossima Assemblea sinodale

                  

1a PARTE IL MISTERO DI DIO CHE CI PARLA

I   A. Dio Colui che  ci parla. Identità della Parola

    B. Al centro, il mistero di Cristo e della Chiesa

II A. La Bibbia come Parola di Dio ispirata e la sua verità

   B. Come interpretare la Bibbia secondo la fede della Chiesa

III Atteggiamento richiesto a chi ascolta la Parola

 

2a PARTE LA PAROLA DI DIO NELLA VITA DELLA

                CHIESA

IV La Parola di Dio vivifica la Chiesa

V  La Parola di Dio nei molteplici servizi della Chiesa

 

3a PARTE LA PAROLA DI DIO NELLA MISSIONE

                DELLA CHIESA

VI Per un largo accesso alla Sacra Scrittura

VII La Parola di Dio nei servizi e nella formazione del popolo di Dio

VIII La Parola di Dio, grazia di Comunione

 

Conclusione La Parola di Dio dono  alla Chiesa

 

LE COLONNE DI

S. PIETRO E PAOLO

NELLA CHIESA DELLA TRASPONTINA

       

FOTO GALLERY

 

     Vari racconti sul soggiorno degli Apostoli Pietro e Paolo in Roma, li presentano insieme.

 

 

 

       Uno di questi racconti, ricordato nei celebri Mirabilia Urbis, è legato a due fusti di colonne di colore roseo che attualmente si conservano in una cappella della chiesa di S. Maria in Traspontina, sulla via della Conciliazione. La leggenda che dette notorietà a queste due fusti di colonne soprattutto nei secoli XIV-XIX, ha il suo punto di riferimento ad un monumento sepolcrale in travertino, detto anche tiburtinum e che già alla metà del sec. XII non esisteva più.

        Nel 1180 circa il tiburtinum fu, ad opera del canonico Pietro Mallio, interpretato come un terebinto. Con tale fraintesa dell'originaria grafia del monumento funebre - basata dal canonico su una tradizione risalente al IV secolo secondo la quale sul luogo del martirio dell'Apostolo Pietro sarebbe esistito un grande albero di terebinto - si venne a determinare il luogo della crocifissione di S. Pietro, all'inizio dell'odierna via della Conciliazione, dove era ubicato tale edificio funebre attestato solo da fonti antiche e dove, più o meno già dal V-VI secolo iniziava la Portica, restaurata da papa Adriano I e andata in rovina nel secolo XIV. Il riferimento al terebinto appare chiaramente nell'iconografia dal sec. XV in poi rappresentando tale albero come riferimento al luogo del martirio dell' Apostolo, come appare in un particolare della porta in bronzo, della basilica vaticana, di Antonio Averulino detto il Filarete (1439).

La notizia su questa identificazione del luogo del  martirio di S. Pietro, diffusa attraverso i Mirabilia, portava ad aleggiare presso la Mole Adriana (Castel S. Angelo) il ricordo dell'Apostolo e delle sue sofferenze prima del martirio, che lo associavano in modo analogo a quello del suo Divin Maestro. Si venne così a giustificare l'esistenza di una colonna usata per la preventiva flagellazione dell' Apostolo.

Nella cappella posta agli inizi della Portica, ove si conservava tale fusto di colonna, in realtà ve ne era anche un'altra, dello stesso tipo. Tale fatto si trasformò ben presto nell'idea che anche S. Paolo fosse associato alle stesse battiture con l'Apostolo Pietro, nel carcere mamertino, lasciato poi dai due quando furono recati ai rispettivi luoghi ove subirono il martirio.

         Nel 1195, Papa Celestino IlI, per una migliore conservazione di questi due cimeli, devotamente visitati dai pellegrini, li trasferì nell' attigua chiesa di S. Maria in Traspontina, che allora era situata molto vicino a Castel S. Angelo e che fu demolita ai tempi di Pio IV per ampliare le fortificazioni del Castello medesimo.

         Libri indulgentiarum del tempo ricordano come in «S. Maria in Traspontina sono dati 300 giorni d'indulgenza alla visita delle due colonne alle quali furono legati i beati Pietro e Paolo».

       La nuova cappella, il cui altare venne consacrato dallo stesso Celestino III, accolse più tardi anche un Crocifisso, certamente opera del secolo XIV, che ben presto la pietà popolare, legandolo all'episodio della flagellazione degli Apostoli durante la loro prigionia, diceva che ad essi aveva parlato, confortandoli nelle loro sofferenze.

       Più tardi, al tempo di Alessandro VI, nella cappella fu posta una lapide il 5 dicembre 1495, con ricordo di queste reliquie apostoliche, di altri martiri e la memoria di una inondazione del Tevere.

  L'8 febbraio del 1587 venne inaugurata la nuova chiesa di S. Maria in Traspontina. In questa occasione: avvenne il "trasferimento solenne in essa delle «due colonne alle quali gli Apostoli Pietro e Paolo furono flagellati e tutte le altre gloriose reliquie di quante ne era stata arricchita la prima chiesa», mentre dagli spalti di Castel S. Angelo venivano salutate «con lo sparo di moschetteria e del cannone».

      Alla conservazione delle due colonne e del Crocifisso, legati dalla tradizione agli Apostoli Pietro e Paolo, venne dedicata l'apposita cappella detta «di San Pietro e S. Paolo o delle Colonne».

        A lungo queste colonne continuarono ad essere oggetto di venerazione. Lo stesso S. Filippo Neri (1515-1595) veniva spesso a pregare devotamente davanti ad esse, e Paolo V dichiarò privilegiato l'altare, già consacrato nel 1594 da mons. Timoteo Berardi, carmelitano e vescovo di Noli.

        La cappella fu donata nel 1599 dai Carmelitani al conte Giovanni Battista Stanga di Cremona, ambasciatore a Roma degli Elettori di Baviera e Colonia. Questi promosse lavori di abbellimento e decorazione, condotti poi a termine dai suoi eredi, verso il 1607, con una spesa complessiva di mille scudi. Il conte Stanga venne sepolto in questa cappella, e il suo stemma nobiliare è raffigurato nella chiave dell'arco della cappella e sul basamento delle colonne che sostengono l'altare.

        Tutte le pitture, pale e affreschi sono di Giovanni Battista Ricci da Novara, che le terminò nel 1619 e raffigurano, nei pennacchi, i Profeti e nel sottarco, sui pilastri esterni, nella volta e alle pareti laterali - Storie della vita dei due Santi Pietro e Paolo. La pala d'altare raffigura la flagellazione dei santi Pietro e Paolo.

        L'epigrafe, posta nel 1648 sulla parete di destra, ricorda il conte Giovanni Battista Stanga, mentre l'altra epigrafe sulla parete di sinistra, databile al 1496, è il marmo con il ricordo nella volta e alle pareti laterali Storie della vita dei due Santi Pietro e Paolo. La pala d'altare raffigura la flagellazione dei santi Pietro e Paolo.

        L'epigrafe, posta nel 1648 sulla parete di destra, ricorda il conte Giovanni Battista Stanga, mentre l'altra epigrafe sulla parete di sinistra, databile al 1496, è il marmo con il ricordo delle tradizioni riguardanti la Traspontina e le sue reliquie, proveniente dall'antica chiesa. Al centro della cappella nel 1908, trasferendo li da Viterbo, vennero sepolti i resti mortali del carmelitano venerabile padre Domenico Lucchesi (1652-1714).  

Emanuele Boaga, O.Carm.

 

 

 

 

 

 

 

APERTURA DEL NUOVO

ANNO PASTORALE

 

DOMENICA 12 OTTOBRE 2008

 

  Carissimi,

il Nuovo Anno Pastorale, che stiamo iniziando, ci pone dinanzi a due celebrazioni molto importanti per tutta la Chiesa cattolica:

  1.- l’Assemblea dei Vescovi, che si sta svolgendo in Vaticano (5 - 26 Ottobre), su “La Parola di Dio al centro della vita e della missione della Chiesa”

  2.- l’Anno Paolino, già iniziato il 28 giugno scorso e che si concluderà il 29 giugno del prossimo anno, indetto per ricordare i 2000 anni della nascita dell’apostolo Paolo.

  Domenica scorsa, in tutte le Messe, è stata intronizzata solennemente la Sacra Bibbia che rimarrà esposta alla venerazione per tutto il periodo del Sinodo. Continuerà, intanto nella nostra chiesa, l’attenzione alla Parola attraverso la Lectio divina, già svolta da diversi anni.

  Ai Santi Apostoli Pietro e Paolo è dedicata una delle Cappelle più belle della nostra chiesa, che così è stata inserita nell’itinerario paolino unitamente ad altri luoghi della memoria storica di Paolo a Roma.

  Anche noi organizzeremo un pellegrinaggio a questi luoghi per conoscere meglio l’apostolo delle Genti che tra l’altro ha affermato: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”.   

  Ricominciamo, dunque, il fine del nostro itinerario parrocchiale è raggiungere tutta la comunità. Chiedendo al Signore di benedire ogni vostra buona aspirazione, vi saluto con affetto,  vostro p. Piero, parroco.

 

Intanto, con il Nuovo Anno Pastorale 2008-2009,

 ci poniamo un obiettivo particolare con

due mete da raggiungere

VOGLIAMO INIZIARE UN ITINERARIO

DI SPIRITUALITA' CRISTIANA

1 - Messa in rete di tutte le famiglie della parrocchia per creare relazioni interpersonali aperte a tutti

 

2 - Formazione di piccoli gruppi nelle case per un itinerario di scoperta e di una esperienza 

della spiritualità cristiana

 

 

ore 10,30  S. MESSA SOLENNE

animata dai Gruppi  Parrocchiali

 

subito dopo siamo tutti invitati

prendere insieme un aperitivo

scarica la locandina in formato PDF

 

INTRONIZZAZIONE DELLA PAROLA

 

DOMENICA 5 OTTOBBRE, IN TUTTE LE MESSE:

SOLENNE INTRONIZZAZIONE

DEL LIBRO SACRO

 

ITINERARIO DI INIZIAZIONE CRISTIANA

 

Sono aperte le Iscrizioni per il Catechismo di:

 

 1.a COMUNIONE: 1° Anno: Battesimo e Riconciliazione

                                2° Anno: Eucaristia

 

             CRESIMA:   1° Anno: La vita in Cristo

                                2° Anno: Lo Spirito Consolatore

                                3° Anno: La Chiesa, la Comunità cristiana

 

Le Iscrizioni si terranno da domenica 14 tutti i giorni, eccetto il giovedì, dalle 10.00 alle 12.00, presso gli Uffici Parrocchiali. 

 

LA PARROCCHIA   PER ARRIVARE A TUTTI

SI FA IN  5

 

La Parrocchie è suddivisa in 5 zone....

segue>

 

PARROCCHIAINFORMA

 

MOVIMENTO GIOVANILE PARROCCHIALE 

Chi siamo?

Siamo giovani desiderosi di conoscere e confrontarci per crescere insieme nella vita di fede.

 

Che cosa facciamo?

Ci incontriamo ogni giovedì alle 21 per leggere, comprendere e pregare Gesù di Nazareth a partire dal libro del Papa.

 

Perché vogliamo conoscere Gesù?

Perché siamo cristiani e desideriamo fare un’esperienza personale dell’umanità di Gesù attraverso un approfondimento della sua figura; soltanto così potremo essere testimoni del Cristo risorto, speranza del mondo.

segue >

 

Pastorale giovanile

 

  - Ragazzi del Postcresima: venerdì dalle 17 alle 18.30

  - Adolescenti: domenica, dopo la Messa delle 10,3

  - Giovani adulti: giovedì alle ore 21.00

 

Iniziazione cristiana

 

      1a Comunione: venerdì alle ore 17.00

     Cresima      : venerdì alle ore 17:00

     Cresima giovani-adulti:(gennaio) mercoledì ore 20.00

 

Pastorale familiare

 

  - Preparazione al Matrimonio(gennaio) mercoledì 20.45

  - Coppie Giovani: martedì alle ore 21.00

————

 

  Centro D’Ascolto: martedì 10.00-12.00

                          mercoledì 16.00-18.00

 

  Ufficio parrocchiale:  Tutti i giorni (eccetto giovedì e

                                domenica) 10.00 - 12.00

UN RICORDO AFFETTUOSO

Giovanni Paolo II, durante la visita alla nostra Comunità parrocchiale il 10 febbraio 1991, ha detto con orgoglio, mostrandolo:  Io lo scapolare della Madonna del Carmelo lo porto fin da bambino  

 “E’ uno de’ noantri!”..segue >

PAROLA DI VITA

 

SETTEMBRE 2008 

 

"Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male".

 

"Amate i vostri nemici". Questo sì che è forte! Questo sì che capovolge il nostro modo di pensare e fa dare a tutti una sterzata al timone della propria vita!
Perché, non nascondiamocelo: qualche nemico… nemichino, nemicone lo abbiamo tutti.
..........segue >

LECTIO DIVINA

 

ISCRIZIONE ALLA CONFRATERNITA

Alla Confraternita dello Scapolare di Santa Maria del Monte Carmelo in Traspontina, possono aderire tutti i fedeli maggiorenni di sesso maschile.

Se sei interessato, visita la sezione relativa alla Confraternita   per scaricare il modulo relativo all'iscrizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTATTI:

Parroco:        P. Piero Leta lepi@pcn.net

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Ultimo aggiornamento:  10-10-08