LA CHIESA - L'ARTE - ALTARE MAGGIORE

Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 

 

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Il bellissimo altare maggiore fu eretto come monumento alla bella immagine della Madonna italo-bizantina che, secondo l’antica tradizione, è una di quelle che i Carmelitani portarono in Europa al tempo della loro trasmigrazione dal Monte Carmelo nella prima metà del sec. XIII.

L’immagine attuale che si contempla sotto il ricchissimo baldacchino è una copia tardiva (forse del sec. XIX) dell’originale, andato perso quasi certamente durante il periodo della repubblica romana (1798-1799).

L’altare, realizzato in una bottega provvisoria situata accanto alla chiesa, è opera di modesti artigiani sotto la direzione del Fontana e fu consacrato nel 1674. Il paliotto, raffigurante un drappo con intarsi in agata e marmi preziosi, è stato eseguito da mastro Giuseppe Marini; la grande corona in legno rivestita di rame dorato è di Padredio Carlo, mentre gli angeli di stucco che reggono la corona sono di Leonardo Retti a cui appartengono, a quanto pare, anche i due angeli marmorei al centro del ciborio.

L’altare è unito alle pareti del presbiterio mediante due porte in diaspro, ai lati delle quali poggiano due coppie di statue eseguite nel 1695: a destra, S.Elia e S.Eliseo; a sinistra, S. Angelo martire e S. Alberto degli Abati.

L’altare sembra di base ellittica, mentre invece è a base circolare a cerchi concentrici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  19-03-06