LA CHIESA - L'ARTE - LA  CUPOLA

Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 

 

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Castel Sant’Angelo ha influito largamente sulle dimensioni della cupola, poichè dovette essere costruita in modo da non impedire il tiro dell’artiglieria. Il Mascherino trovò la soluzione adatta e la impose con la costruzione dei massicci piloni anteriori. Però la cupola non è del Mascherino, per quanto, con molta probabilità, i suoi disegni furono abilmente sfruttati.

Il tipo di struttura di sostegno - di cui non si ricorda almeno in Roma altro esempio – ben si adatta alla sagoma della cupola fortemente spingente perché priva di tamburo, essendo impostata sopra una semplice fascia basamentale e conformata esternamente a tiburio.

Il Peperelli nel 1637 l’alzò fino alle otto finestre, mentre il Brogli (già capo mastro del Peperelli) la completò nel 1668 su proprio disegno. La decorazione è del 1893.

I quattro pennacchi, rappresentanti i due patriarchi carmelitani Elia ed Eliseo, S. Pier Tommaso patriarca di Gerusalemme e il vescovo S. Andrea Corsini, dovrebbero essere del medesimo autore dell’affresco della sagrestia. Come questo, infatti, hanno colori a tonalità azzurrine, perlate, finissime, nonché forme larghe fortemente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  19-03-06