LA CHIESA - L'ARTE - CAPPELLA  DI S. ELIA

Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 

 

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Prima del 1628 la cappella era dedicata a S. Antonio Abate; al santo era già stata intitolata una cappella nella vecchia Traspontina e si volle rinnovare questa disposizione anche nella nuova chiesa. Nel 1690 il titolo risulta cambiato in quello di S. Elia. Per espresso volere del priore generale dell’Ordine, l’immagine del Santo Abate doveva risultare presente anche nella nuova situazione. Fu così che Giacinto Calandrucci eseguì la pala d’altare, raffigurante il Profeta Elia tra S. Antonio Abate e il carmelitano B. Franco Lippi Siena.

Il profeta Elia appare nelle sacre scritture come l’uomo che cammina sempre alla presenza di Dio e combatte, infiammato di zelo, per il culto dell’unico vero Dio. Fin dall’origine, nell’Ordine dei carmelitani, si trova un’ispirazione alla sua figura, tanto che il Profeta viene considerato come il suo fondatore ideale.

Sopra la pala d’altare si venera un’immagine della Madonna con Bambino, opera quattrocentesca, tagliata da un muro della vecchia chiesa e fiancheggiata da due piccoli angeli tardo secenteschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  19-03-06