Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 
 

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Inizialmente dedicata a S. Carlo Borromeo, poi nel 1628 a S. Teresa, questa cappella fu ceduta, nel 1640, al canonico danese Daniele Payngk, che la dedicò a S. Canuto IV (†1086), re e protomartire dei danesi, il cui culto era stato autorizzato proprio in quell’anno a Roma da Urbano VIII.

Il quadro sull’altare, raffigurante l’Estasi di S. Canuto, è un’opera del 1686 del viennese Daniele Seyter.

Le altre pitture sono di Alessandro Francesi: S. Canuto in gloria nella volta e Cherubini alati nelle lunette delle pareti laterali.

La cappella è ricoperta marmi, messi in opera dallo scalpellino Pietro Antonio Ripoli.

Sotto il pavimento, davanti all’altare, è sepolto, rivestito degli abiti carmelitani, il canonico danese Daniele Payngk; il sepolcro era destinato ai cattolici danesi morti nella città eterna, come recita la lapide sul pavimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    LA CHIESA  -  L'ARTE  -  CAPPELLA DI S. CANUTO

Ultimo aggiornamento:  19-03-06