LA CHIESA - L'ARTE - CAPPELLA  DI S. ANGELO MARTIRE

Santa Maria del Carmelo in Traspontina

Padri Carmelitani

La Parrocchia: "La Chiesa che vive tra le case degli uomini" (CI, 26)

 

 

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La cappella è dedicata a S. Angelo di Sicilia, che, secondo fonti tradizionali attendibili, è da annoverare fra i primi frati che lasciarono il Monte Carmelo. Fu ucciso a Licata, in Sicilia, da “empi infedeli” (Berengario) nella seconda metà del XIII secolo; fu presto venerato come martire ed in suo onore fu edificata una chiesa sul luogo del martirio; la sua festa ricorre il 5 maggio.

L’altare della cappella fu consacrato dal carmelitano Giovanni Antonio Bovio, vescovo di Molfetta, il 17 novembre del 1609.

Tutto il ciclo pittorico si propone di illustrare, attraverso sedici scene, le vicende del santo, seguendo la narrazione che di esse fece un certo Enoc nella prima metà del secolo XV. Tutte le pitture sono state eseguite de Giovanni Battista Ricci da Novara, che, morto il 6 agosto 1627, fu sepolto in questa cappella; oggi però il suo sepolcro non è più visibile, essendo scomparso forse in seguito a vari lavori di ricostruzione e restauro.

La pala d’altare, su pietra nera di lavagna, rappresenta S. Angelo che predica, ed è fiancheggiata da due angeli reggicortina. Sulla sinistra, la figura rivolta allo spettatore che indica il santo sembra essere l’autoritratto del pittore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento:  19-03-06