Menu principale:
Approfondimenti > Liturgia
La Quaresima nella forma ordinaria del rito romano
Segni liturgici
Questo periodo inizia con il Mercoledì delle Ceneri, quando tutto il popolo di Dio riceve il segno delle ceneri, e si estende fino al giovedì santo. In questa sera si celebra la Messa in Coena Domini, facendo così memoriale dell'istituzione del ministero sacerdotale e del sacramento dell'Eucarestia, nonché del Comandamento dell'Amore. Questa messa apre le celebrazioni del Triduo Pasquale.
Nelle messe della Quaresima non si canta l'Alleluia né si recita il Gloria, e si usa il colore viola per i paramenti liturgici, fatta eccezione per le feste, le solennità e la quarta Domenica, detta Laetare (dall'inizio dell'introito in latino della messa) nella quale si può scegliere il rosa.
In Quaresima e fino al gloria della Veglia Pasquale sono inoltre proibiti il suono dell'organo e degli altri strumenti musicali in chiesa, se non per accompagnare il canto, i matrimoni e l'ornamento floreale degli altari, eccetto che nelle feste, nelle solennità e nella domenica Laetare.
Letture della Messa in quaresima
Nella forma ordinaria del rito romano si possono intravedere tre itinerari:
Il ciclo A (quello a più forte carattere battesimale) può essere seguito ogni anno secondo le esigenze pastorali di ogni singola comunità.
Le domeniche di quaresima sono indicate anche da un nome latino, derivato dall'inizio (o incipit) dell' introito del giorno:
I. Invocavit
II. Reminiscere
III. Oculi
IV. Laetare
V. Judica
VI. Palmarum
L'espressione domenica Laetare indica, nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, la quarta domenica della Quaresima.
Questa espressione era nel passato utilizzata comunemente, mentre ora è utilizzata soltanto raramente.
L'origine dell'espressione deriva dall'inizio (incipit) dell' introito cantato nella messa di tal giorno, che, in latino, inizia con Laetare Jerusalem, che significa: Rallégrati, Gerusalemme.
La domenica Laetare, essendo legata alla data della Pasqua, può cadere in una data compresa tra il 1 marzo e il 4 aprile.
In tale giornata, secondo le regole dei colori liturgici, nella chiesa Cattolica, è possibile utilizzare il rosa nei paramenti liturgici, invece del viola, normalmente utilizzato durante la Quaresima.
L'uso dei paramenti rosa è ammesso anche in una domenica dell'Avvento: la domenica Gaudete.
Questa domenica voleva un tempo essere per i fedeli una breve sosta nel cammino di penitenza che il tempo di Quaresima richiedeva, con la possibilità anche di interrompere il lungo digiuno. Il rosa quindi, pur rimanendo legato al viola della penitenza, era alleviato dal bianco dell'imminente solennità.
Spiritualità della quaresima
La quaresima è il tempo favorevole (2 Cor 6,2) per la conversione a Cristo.
La spiritualità della Quaresima è caratterizzata da un più attento e prolungato ascolto della Parola di Dio perché è questa Parola che illumina per conoscere i peccati del singolo.
Dimensione battesimale
La Chiesa professa la sua fede in un solo Battesimo, per il perdono dei peccati. La penitenza, in senso cristiano, è fondata sulla stessa realtà battesimale per il perdono dei peccati ed è poi ripresa e resa segno espressivo per quanti ricadono nel peccato, nel sacramento della Riconciliazione.
Questo tempo liturgico non solo prepara i catecumeni al Battesimo, ma è il tempo in cui la Chiesa e tutti i fedeli sono chiamati a vivere maggiormente questo sacramento mediante una più profonda conversione. Battesimo e Penitenza sono così i misteri propri della Quaresima.
Dimensione ecclesiale
La Quaresima è il tempo della grande convocazione di tutta la Chiesa perché si lasci purificare da Cristo suo sposo.
La penitenza ha sempre come effetto la riconciliazione non solo con Dio, ma anche coi fratelli, che a causa del peccato sempre hanno subito un danno. La penitenza quaresimale è quindi per la chiesa non soltanto interna ed individuale, ma anche esterna e sociale.
Le opere della penitenza quaresimale sono:
Il digiuno ecclesiastico: anche se limitato al Mercoledì delle ceneri e al Venerdì santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e propizia l'astensione dal peccato.
L'astinenza dalle carni (magro) il venerdì: era al principio segno di povertà, essendo nell'antichità il pesce più economico che la carne. È segno dell'abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale.
La preghiera: La Quaresima è tempo di più assidua e intensa preghiera, legata molto strettamente alla conversione, per lasciare sempre più spazio a Dio. Preghiera individuale e comunitaria.
La carità: la Quaresima è tempo di più forte impegno di carità verso i fratelli. Non c'è vera conversione a Dio senza conversione all'amore fraterno.
La chiesa insegna che queste opere devono essere compiute nella consapevolezza del loro valore di segno in vista della conversione, e non fine a sé stesse
Menu di sezione: