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Credenti credibili

All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. La Parrocchia deve creare per tutti questo incontro. Deve cioè trasformare anche l’incontro fortuito ed occasionale in incontro significativo e sorgivo di grazia. L’incontro in fondo fortuito e non cercato, subito e non progettato, deve ri-solversi in evento. Il credente deve farsi portavoce della bellezza di Dio. Occorre allora uscire dall’anonimato di una proposta pur ragionata, ma intellettuale, verso l’autenticità e la personalizzazione del percorso di fede.

Poiché chi incontra la Parrocchia deve poter dire di aver incontrato Cristo, bisogna allora legare assieme fede detta, pregata e testimoniata e ciò è possibile solo ricostruendo nel credente l’unità con cui è vissuto l’unico comandamento dell’amore di Dio e del prossimo, l’unità con cui traduciamo nella vita l’Eucaristia celebrata.

Ambito: la liturgia. Obiettivi: qualità della celebrazione del mistero cristiano e dell’Eucaristia, sia nei giorni feriali sia in quelli festivi; visibilità della Chiesa nella celebrazione: servizi e ministeri; amministrazione dei sacramenti: il Battesimo, la Riconciliazione (confessione individuale, celebrazioni penitenziali). Triduo pasquale e celebrazioni proprie della vita della Parrocchia. Mezzi: articolazione delle celebrazioni; Rosario e pratiche devozionali della pietà popolare, I venerdì del mese. Musica e canto. Servizio d’altare: segni liturgici diversi (fiori, addobbi, suppellettili). Tempi. Persone.

Ambito: la domenica. Obiettivi: difendere il significato antropologico, culturale e sociale della domenica; vivere la domenica come tempo della festa, della comunione e della missione. Mezzi: articolare la partecipazione dei fedeli; valorizzare le parti della celebrazione festiva anche in riferimento ai tempi dell’anno liturgico. Tempi. Persone.

Ambito: la centralità dell’Eucaristia. Obiettivi: far emergere i tratti fondamentali della comunità eucaristica: la vita di comunione e di fraternità, il senso di gioia e di festa, l’impegno a eliminare le differenze e le discriminazioni, la premura nel ristabilire la pace reciproca, la sollecitudine nel soccorrere i poveri, l’attenzione ai fratelli malati, anziani o diversamente abili, lo zelo nel partecipare alle riunioni, la fruizione del riposo, la passione educativa e l’ardore missionario. Mezzi: incontro comunitario infrasettimanale di riflessione sull’impegno che nasce dalla Parola di Dio ascoltata la domenica. Tempi. Persone.