VITA
Vincenzo Pallotti nasce il 21 aprile 1795 a Roma, da Pietro
Paolo e Maddalena De Rossi. Viene alla luce alle ore 11,15 in Via del
Pellegrino, al numero civico 130, al primo piano, nell’abitazione dei Pallotti.
In questa casa abitò fino alla morte del padre, avvenuta nel 1837.

La sua giovinezza è sostenuta e alimentata dalla religiosità dei genitori. E'
ordinato sacerdote il 16 maggio 1818. Dopo l'ordinazione, a motivo del suo
apostolato vario e intenso, si lega con rapporti di amicizia con gli
ecclesiastici e i laici, attivamente impegnati a mantenere viva la fede
cristiana nel popolo di Roma. La sua presenza pastorale su tutti i fronti lo
spinge a stimolare la collaborazione degli ecclesiastici, dei religiosi e dei
laici.
Alla sua attività sacerdotale ed apostolica Roma offre un campo vasto e
fecondo. Le sue sollecitudini pastorali abbracciano tutto l'ambiente di vita
ecclesiale: sa aprirsi ai poveri e ai disprezzati, agli ammalati e agli
individui emarginati; è pieno di sollecitudine verso i soldati, gli operai, gli
studenti e i prigionieri; è confessore instancabile; tiene conferenze per
religiose e predica missioni nelle parrocchie; organizza la formazione
cristiana della gioventù, degli adulti e del clero; apre ed aiuta orfanotrofi,
diffonde la buona stampa, incoraggia le missioni, diventa sensibile ai problemi
dell'Oriente cristiano; dà inizio alla celebrazione dell'Ottavario
dell'Epifania, quale testimonianza dell'unità e dell'universalità della Chiesa.
Soprattutto si preoccupa di essere uomo sollecito della gloria di Dio e della
salvezza degli uomini. La forza motrice di tutto questo apostolato, indirizzato
a ravvivare la fede, è la carità nella sua duplice dimensione, spirituale e
temporale.
Nella vita e nell'attività apostolica del Pallotti un obiettivo dominante,
quasi un lievito che anima tutti gli altri, è lo sforzo di progredire
continuamente ogni giorno verso la santità. Ogni momento della sua esistenza è
teso verso Dio, infinitamente Santo. San Vincenzo si sente attirato da Lui, per
cui confessa: ”Dio, Santità per essenza, con la sua stessa Santità infinita “
.... .distrugge tutta la mia malvagità. E distrutto tutto io, rimane in me Dio
santità infinita, immensa, eterna, incomprensibile” (OOCC X 459)
Muore il 22 gennaio 1850 a Roma, a San Salvatore in Onda. Il 22 gennaio 1950 è
proclamato beato da Papa Pio XII. Il 20 gennaio 1963 è canonizzato da Papa
Giovanni XXIII, il quale dice del Santo: ”San Vincenzo Pallotti è una delle più
eminenti figure di attività apostolica nel secolo XIX.. Non si appagò del
ministero ordinario. Ideò nuovi mezzi per far conoscere e amare Iddio» (ACTA
SAC V,367).
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