Giovanni Paolo II

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Le cinque vie della riconciliazione con Dio

 

Dalle "Omelie" di San Giovanni Crisostomo, vescovo. (Om 2,6) 

 

Volete che parli delle vie della riconciliazione con Dio? Sono molte e svariate, però tutte conducono al cielo. La prima è quella della condanna dei propri peccati. Confessa  per primo il tuo peccato e sarai giustificato. Perciò anche il profeta diceva: “Ho detto: Confesserò al Signore le mie colpe, e tu hai rimesso la malizia del mio peccato” (Sal 31, 5).

 

Condanna dunque anche tu le tue colpe. Questo è sufficiente al Signore per latua liberazione. E poi se condanni le tue colpe sarai più cauto nel ricadervi. Eccita la tua coscienza a  diventare la tua interna accusatrice, perché non lo sia poi davanti al tribunale del Signore.

 

Questa è dunque una via di remissione, e ottima; ma ve n’è un’altra per nulla inferiore: non ricordare le colpe dei nemici, dominare l’ira, perdonare i fratelli che ci hanno offeso. Anche così avremo il perdono delle offese fatte da noi al Signore.

 

E questo è un secondo modo di espiare i peccati. “ Se voi  infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi” (Mt 6, 14).

 

Vuoi imparare ancora una terza via di purificazione? E’ quella della preghiera fervorosa e ben fatta che proviene dall’intimo del cuore.

 

Se poi ne vuoi conoscere anche una quarta, dirò che è l’elemosina. Questa ha un valore molto grande. Se uno si comporta con temperanza e umiltà, distruggerà alla radice i suoi peccati con non minore efficacia dei mezzi ricordati sopra. Ne è testimone il pubblicano che non era in grado di ricordare opere buone, ma al loro posto offrì l’umile riconoscimento delle sue colpe e così si liberò del grave fardello che aveva sulla coscienza.

 

Abbiamo indicato cinque vie di riconciliazione con Dio.

 

La prima è la condanna dei propri peccati.

 

La seconda è il perdono delle offese.

 

La terza consiste nella preghiera, la quarta nell’elemosina e la quinta nell’umiltà.

 

Non stare dunque senza far nulla, anzi ogni giorno cerca di avanzare per tutte queste vie, perché son facili, né puoi addurre la tua povertà per esimertene.  Quand’anche ti trovassi a vivere in grave miseria, potrai sempre deporre l’ira, praticare l’umiltà, pregare continuamente e riprovare i peccati, e la povertà non ti sarà mai d’intralcio.

 

Avendo dunque imparato il modo di guarire le nostre ferite, adoperiamo questi rimedi. Riacquistata poi la vera sanità, godremo con fiducia della sacra mensa e con grande gioia andremo incontro a Cristo, re della gloria, e conquisteremo per sempre i beni eterni, per grazia, misericordia e bontà del Signore nostro Gesù Cristo.

 

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