San Giovanni in Fiore
domenica, 3 febbraio 2008
La
Fede
La fede, adesione alla parola di Dio, è il “fondamento
delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono” (Eb 11,1).
Essa è la radice e la condizione di tutta la vita spirituale di una persona. La
nostra risposta a Dio che ci chiama è possibile solo alla luce di essa. “Senza
la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si accosta a Dio deve
credere che Egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6).
Poiché nell’ordine della salvezza Dio ha sempre
l’iniziativa, la fede non nasce da un nostro sforzo, ma è dono di Dio che ci fa
raggiungere la sfera divina : “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo
Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna”
(Gv 3,16; cfr Gv 6,40-47).
Con la fede, quindi, tutta la nostra vita riceve
senso e consistenza dall’adesione al disegno di salvezza realizzato in Cristo.
Per determinare il significato profondo della
fede è importante che l’intelletto non si fermi alla sola realtà visibile, come
se fosse il reale, ma deve passare oltre fino a coglierne il fondamento
profondo.
Molto più originale, poi, è l’atto di fede. Il
decorso dell’esistenza ma anche la fine della vita sono oggetto di un atto di
fede che deve superare “l’evidenza della morte”. Dio è giudice e costruttore di
una città celeste, compimento definitivo del pellegrinaggio terreno. La vita di
fede si fonda, quindi, sulla promessa ed è sempre, ci si perdoni il termine, una
scommessa sul futuro. Di tale promessa, il segno più caratteristico nell’Antico
Testamento è la manifestazione del potere di Dio sulla vita; Egli dà fecondità
alla donna sterile (cfr. Eb 11,11-12). Ecco perché l’uomo di fede, pur non
potendo vedere la presenza di Dio e la Sua Azione, agisce come se lo discernesse
chiaramente al di là delle apparenze.
di don Emilio Salatino