Hong Kong
giovedì, 20 febbraio 2008
Il traduttore confessa di aver imparato "il significato dell'amore"
L'opera di traduzione in cinese della pièce teatrale di Giovanni Paolo II
"La bottega dell'orefice" ha aiutato un professionista teatrale di Hong Kong a
"imparare il significato dell'amore".
Lo ha rivelato a ZENIT il direttore teatrale
Dominic Cheung Ho Kin, che ha curato la traduzione per rappresentare l'opera in
un teatro di Hong Kong dal 31 gennaio al 3 febbraio.
Il Vescovo Wojtyla, divenuto poi Papa Giovanni
Paolo II, la scrisse nel 1960. L'opera racconta la storia di tre coppie,
rivelando le loro idee e le loro aspettative su amore e matrimonio.
La traduzione, con approvazione vaticana, verrà
pubblicata e sarà disponibile nelle librerie di Hong Kong.
Cheung, che ha vinto l'Hong Kong Best Director
Award nel 2004, ha anche diretto la produzione. "Sono rimasto sbalordito
dall'opera di Giovanni Paolo II", ha constatato. "Come poteva un sacerdote non
sposato conoscere così bene l'amore tra un uomo e una donna?".
"Dopo aver terminato la traduzione, ho ringraziato
il Papa defunto perché mi ha insegnato cosa sia l'amore", ha confessato.
Cheung, cattolico sposato che aveva deciso di non
avere figli, ha detto che la traduzione lo ha aiutato a riflettere sulla sua
vita familiare. "Recentemente ho detto a mia moglie che ora sono pronto ad avere
figli", ha affermato.
Cheung dice di sperare che il testo aiuti altra
gente a familiarizzare con la letteratura cattolica e sia uno strumento valido
per l'evangelizzazione.
Questa è stata la seconda rappresentazione de "La
bottega dell'orefice" a Hong Kong. Il Cardinale Joseph Zen, Vescovo di Hong
Kong, ha assistito alla prima nel 2006.
Nella prefazione della traduzione, il porporato ha
espresso la propria speranza che il pubblico possa imparare dai personaggi
dell'opera che l'amore è incondizionato e senza fine.
Fonte: Zenit