Città del Vaticano,
lunedì, 4 febbraio 2008
Discorso introduttivo alla preghiera dell'Angelus
Cari fratelli e sorelle!
Quest’oggi, vorrei affidare alla vostra preghiera varie intenzioni. In primo
luogo, ricordando che ieri, festa liturgica della Presentazione del Signore,
abbiamo celebrato la Giornata della Vita Consacrata, vi invito a pregare per
coloro che Cristo chiama a seguirlo più da vicino con una speciale
consacrazione. A questi nostri fratelli e sorelle, che si dedicano al totale
servizio di Dio e della Chiesa con i voti di povertà, castità e obbedienza, va
la nostra gratitudine. La Vergine Santa ottenga molte e sante vocazioni alla
vita consacrata, che costituisce una ricchezza inestimabile per la Chiesa e per
il mondo.
Un’altra intenzione di preghiera ce l’offre la Giornata per la vita, che si
celebra oggi in Italia, e che ha come tema Servire la vita. Saluto e
ringrazio quanti sono convenuti qui, in Piazza San Pietro, per testimoniare il
loro impegno a difesa e promozione della vita e per ribadire che "la civiltà di
un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita" (Messaggio della
CEI per la XXX Giornata nazionale per la vita). Ognuno, secondo le proprie
possibilità, professionalità e competenze, si senta sempre spinto ad amare e
servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E’ infatti impegno di
tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere,
ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima
della nascita che nella sua fase terminale. Mi unisco ai Vescovi italiani
nell’incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande
dedizione, assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano
regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la
cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà.
Preghiamo anche perché la Quaresima, che avrà inizio mercoledì prossimo con
il Rito delle Ceneri - che io celebrerò come ogni anno nella Basilica di Santa
Sabina all’Aventino – sia un tempo di autentica conversione per tutti i
cristiani, chiamati ad una sempre più autentica e coraggiosa testimonianza della
propria fede. Affidiamo queste intenzioni di preghiera alla Madonna. Da ieri
fino all’intero giorno dell’11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes
e 150° anniversario delle Apparizioni, è possibile ricevere l’indulgenza
plenaria, applicabile ai defunti, alle solite condizioni – Confessione,
Comunione e preghiera secondo le intenzioni del Papa – e sostando in orazione
dinanzi ad un’immagine benedetta della Madonna di Lourdes esposta alla pubblica
venerazione. Per gli anziani e gli ammalati ciò è possibile mediante il
desiderio del cuore. Maria, Madre e Stella della Speranza, illumini i nostri
passi e ci renda sempre più fedeli discepoli di Gesù Cristo.
[Dopo l'Angelus parlando in italiano:]
Vi invito ad unirvi ai fratelli e alle sorelle del Kenya – alcuni dei quali
sono qui presenti in Piazza San Pietro – nella preghiera per la riconciliazione,
la giustizia e la pace nel loro Paese. Assicurando a tutti la mia vicinanza,
auspico che gli sforzi di mediazione attualmente in atto possano avere successo
e condurre, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutti, ad una
rapida soluzione del conflitto, che ha già provocato troppe vittime.
La malvagità, con il suo carico di dolore, sembra non conoscere limiti
nell’Iraq, come ci dicono le tristissime notizie di questi giorni. Elevo di
nuovo la mia voce in favore di quella popolazione duramente provata e per essa
invoco la pace di Dio.
Nel mio Messaggio per la recente Giornata Mondiale della Pace ho sottolineato
il fatto che è nella famiglia che si apprende il lessico della convivenza civile
e si scoprono i valori umani. Le festività del capodanno lunare vedranno riunite
nella gioia, nei prossimi giorni, le famiglie di vari Paesi asiatici. Auguro a
tutti loro ogni bene e prosperità ed auspico che sappiano conservare e
valorizzare queste belle e fruttuose tradizioni di vita familiare, a beneficio
delle loro rispettive Nazioni e di quei Paesi in cui si trovano attualmente a
vivere.
Nella Diocesi di Roma inizia oggi la "Settimana diocesana della vita e della
famiglia", che culminerà domenica prossima, presso il Santuario della Madonna
del Divino Amore, con la celebrazione della "Festa diocesana della famiglia".
Incoraggio tutti i genitori a riscoprire la grandezza e la bellezza della
missione educativa. Sì, educare è molto impegnativo ma entusiasmante! Fate
sperimentare ai vostri figli, fin dalla più tenera età, quella vicinanza che
testimonia l’amore, donate voi stessi, affinché a loro volta si aprano agli
altri e al mondo con serenità e generosità. Anima dell’educazione sia sempre la
fiducia in Dio, che "dà speranza al nostro futuro"!
Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare
alle numerose Figlie della Carità, venute in occasione della Beatificazione
della loro consorella Giuseppina Nicòli, che proprio stamani è stata celebrata a
Cagliari. Saluto inoltre il folto gruppo di ragazzi e ragazze "GEN 3" del
Movimento dei Focolari, i cresimandi di Galzignano Terme e di Saccolongo, in
diocesi di Padova, e quelli di Lazise, presso Verona, i fedeli provenienti da
Perugia e dalla parrocchia romana di San Mauro, la Corale Sacro Cuore di Gesù di
Bellizzi e i partecipanti al convegno promosso dalle Facoltà di Medicina e
Chirurgia delle Università romane in occasione della Giornata della Vita. A
tutti auguro una buona domenica.
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