Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II, una vita improntata alla Divina Misericordia

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Città del Vaticano,

mercoledì, 2 aprile 2008

 

Un congresso mondiale per testimoniare la speranza e la carità cristiane.

Nell’aprire i lavori del primo Congresso Apostolico Mondiale della Divina Misericordia, mercoledì 2 aprile a Roma, il Cardinale Camillo Ruini ha ricordato che Giovanni Paolo II aveva messo la Divina Misericordia “al centro della sua testimonianza apostolica e del suo magistero”.

 

Era sua l’enciclica Dives in misericordia, sua la decisione di beatificare e canonizzare Suor Faustina Kowalska e sua la dedicazione della seconda domenica di Pasqua alla Divina Misericordia.

 

Inoltre Giovanni Paolo II ha voluto che la Chiesa di Santo Spirito in Sassia diventasse il Santuario romano della Divina Misericordia, dove si venera l’effige del Gesù Misericordioso manifestatosi a Suor Faustina.

 

Il Cardinale Vicario di Roma ha rivelato che nella prospettiva del precedente Pontefice, il legame tra Roma e la Divina Misericordia è “ancora più ampio e antico”, perché “se si legge Roma a rovescio viene Amor”. Un poeta polacco ha scritto “se tu dici Roma, ti risponde Amor”.

 

“Non un amore qualsiasi – ha spiegato il porporato –, ma gratuito, generoso e misericordioso che Dio ha per noi e che si è manifestato nel Figlio incarnato, morto e risorto per noi e per la nostra salvezza” .

 

Riprendendo le parole di Giovanni Paolo II il Cardinale Ruini ha ribadito che “l’amore di Cristo è sempre più forte delle nostre debolezze”, perché “l’amore misericordioso va in cerca dell’uomo peccatore e lo conduce a salvezza”.

 

Il Cardinale Ruini ha poi concluso auspicando che il Congresso “possa stimolare a nuovo slancio missionario la città di Roma e tutte le diocesi sorelle nel mondo intero”.

 

Il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna, ha ricordato che Giovanni Paolo II mise fine al suo cammino terreno proprio nella “Domenica della Misericordia”, da lui stesso introdotta nel giubileo del 2000, e che canonizzò Suor Maria Faustina Kowalska come prima santa del nuovo millennio. “E’ difficile, anzi impossibile”, ha rilevato il porporato, “non ravvisare in questa coincidenza un segno del Cielo”. Secondo Schönborn, tutta la vita di Giovanni Paolo II va riconsiderata alla luce della Divina Misericordia.

 

Nel 1997 nel suo viaggio in un sobborgo di Cracovia, a Lagiewniki, dove ha vissuto ed è sepolta suo Faustina, dichiarò: “Il messaggio della Divina Misericordia ha in un certo senso formato l’immagine del mio pontificato”.

Nel 2002 nel suo ultimo viaggio in Polonia consacrò la nuova basilica di Lagiewniki come il santuario della Divina Misericordia.

 

Per l’allora Pontefice quello della Divina Misericordia è una richiesta di Gesù al nostro tempo.

 

Di fronte alla mancanza di rispetto per la vita e la dignità dell’uomo, all'odio, alla sete di vendetta, Giovanni Paolo II invocava la miersicordia di Dio.

 

“Quanto bisogno della misericordia di Dio ha il mondo di oggi!”, ha detto a Lagiewniki il 17 agosto 2002, per poi concludere “abbiamo bisogno della misericordia per far sì che ogni ingiustizia nel mondo trovi il suo termine nello splendore della verità”. Il Pontefice polacco era convinto che “nella misericordia di Dio il mondo ritroverà la pace e l’uomo la felicità”.

 

L’Arcivescovo di Vienna ha quindi rivelato che Giovanni Paolo II era cosciente dei segni che la Divina Misericordia aveva lasciato nella sua vita.

 

A Lagiewniki, il giovane Woityla andava durante l’occupazione nazista per lavorare alla Solvay. Attraversava la città con gli zoccoli di legno, e mai avrebbe immaginato di essere colui che avrebbe consacrato la Basilica alla Divina Misericordia.

 

Quando nel 1942 entrò nel seminario segreto, un compagno di seminario, poi diventato Cardinale, Andreas Deskur, gli aveva indicato il messaggio della Divina Misericordia di Suor Faustina Kovalska.

 

Da Vescovo e poi da Cardinale Karol Wojtyla si prodigò assai per la beatificazione di suor Faustina, anche se il Sant’ Uffizio nutriva molti dubbi.

 

Si scoprì in seguito che le resistenze erano dovute a traduzione sbagliate ed equivoche degli scritti di Suor Faustina, così nel 1993 venne beatificata e nel 2000 canonizzata.

 

La fiducia nella Divina misericordia fu decisiva per alimentare la speranza nel giovane Wojtyla e nella popolazione polacca, straziata dal nazismo, dalla guerra e dal comunismo.

 

Per Schönborn non ci sono dubbi che le rivelazioni private ricevute da Suor Faustina “aiutano di certo a vivere più pienamente la rivelazione di Cristo” e si riscontra in esse “un autentico appello di Cristo alla Chiesa”

In merito all’immagine distorta secondo cui il Dio dell’Antico Testamento sia un Dio adirato e il Dio del Nuovo testamento un Dio benevolo, l’Arcivescovo di Vienna ha spiegato che “la misericordia di Dio è il cuore dell’Antico Testamento”.

 

Nel Nuovo Testamento, invece, ha precisato Schönborn, Gesù rappresenta “l’incarnazione della Misericordia di Dio”.

 

Facendo riferimento alla pratica dell’eutanasia il porporato ha mostrato come “l’indurimento del cuore è il contrario della misericordia”.

 

“L’indurimento del cuore è distacco da Dio e perdita della propria umanità”, ha detto ed ha aggiunto che “l’indurimento del cuore è causa di dolore fra gli uomini” ed è “la causa della morte di Gesù”.

 

L’Arcivescovo di Vienna ha quindi concluso con alcune parole racchiuse nel diario di Suor Faustina: “Aiutami Signore, a far sì che il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo. A nessuno rifiuterò il mio cuore. Mi comporterò sinceramente anche con coloro di cui so abuseranno della mia bontà, mentre io mi rifugerò nel Misericordiosissimo Cuore di Gesù. Non parlerò delle mie sofferenze. Alberghi in me la tua Misericordia o mio Signore”.

di Antonio Gaspari


Santo Subito

Giovanni Paolo II, uomo della Divina Misericordia

 

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