Giovanni Paolo II
La vita in Monastero

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La nostra giornata è scandita dalla preghiera e dal lavoro tenendo sempre presente quanto ci insegnano le Costituzioni delle quali riportiamo in sintesi alcuni punti.

 

Motivo principale per cui ci siamo riunite insieme è per abitare in piena concordia nella stessa casa e avere un’anima sola e un cuor solo in Dio.

 

Nei rapporti con le persone esterne tutta la Comunità vivente unanime nell’amore di Dio, sia come un centro da cui quest’amore si irradia sugli altri.

 

Tra i consigli evangelici, il voto più importante è quello dell’obbedienza.

 

Le monache si dedichino completamente a Dio nel silenzio, nella penitenza, nell’orazione e nella scambievole carità, perpetuando quella grazia che ebbe san Domenico per i peccatori, i miseri e gli afflitti, che egli portava sempre nell’intimo santuario della sua compassione.

 

Le monache nella loro preghiera portano davanti a Dio le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi. Perciò siano convenientemente informate su tali cose. La solenne celebrazione della Liturgia costituisce il fulcro e l’anima di tutta la vita delle monache.

 

Tutta l’osservanza regolare, specialmente la clausura e il silenzio tende a che la parola di Dio abiti abbondantemente nel monastero.

 

Il lavoro è richiesto dalla povertà religiosa, con esso le monache partecipano alla condizione di tanti uomini, soprattutto i poveri.

 

La chiesa del Monastero è aperta tutto il giorno dalle ore 6,15 alle ore 20,00. Chiunque lo desidera può entrare e pregare,  durante la preghiera comune, anche con le monache.

 

Nei giorni feriali la S. Messa è alle ore 7,00 nei festivi alle ore 12,00.

 

Ogni giovedì c’è l’adorazione Eucaristica dalle ore 16,30 alle ore19,00, termina col canto dei vespri e la benedizione Eucaristica.

 


Santo Subito

 

 

 
 

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