Pontificio
Consiglio per i Laici, luglio 2003
È conosciuta
come la "Croce dell'Anno Santo", la "Croce del Giubileo", la
"Croce delle GMG", la "Croce pellegrina"; molti la chiamano
la "Croce dei giovani", perché è stata data ai giovani
affinché la portassero in tutto il mondo, in ogni luogo e in
ogni tempo. Questa è la sua storia.
Era il 1984,
Anno Santo della Redenzione. Papa Giovanni Paolo II decise
di mettere una croce - simbolo della fede - vicino
all'altare maggiore nella Basilica di San Pietro, dove tutti
potessero vederla. Fu dunque installata una grande croce di
legno, alta 3,8 m., secondo i suoi desideri.
Alla fine
dell'Anno Santo, dopo aver chiuso la Porta Santa, il Papa
affidò quella stessa croce alla gioventù del mondo,
rappresentata dai giovani del Centro Internazionale
Giovanile San Lorenzo di Roma. Queste furono le sue parole
in quell'occasione:
"Carissimi
giovani, al termine dell'Anno Santo affido a voi il segno
stesso di quest'Anno Giubilare: la Croce di Cristo!
Portatela nel mondo, come segno dell'amore del Signore Gesù
per l'umanità ed annunciate a tutti che solo in Cristo morto
e risorto c'è salvezza e redenzione" (Roma, 22 aprile 1984).
I giovani
accolsero la richiesta del Santo Padre. Portarono la croce
al Centro San Lorenzo, che sarebbe diventata la sua dimora
abituale nei periodi in cui non si fosse trovata in
pellegrinaggio per il mondo.
La Croce
dell'Anno Santo (così veniva chiamata allora) fece il suo
primo pellegrinaggio nel luglio 1984, recandosi a
Monaco, in Germania, per il Katholikentag (Giornata
dei Cattolici). Essendo solo una semplice croce di legno,
all'inizio la gente non capiva che cosa avesse di speciale.
Poco a poco però si rese conto che la Croce era lì in
missione per desiderio del Santo Padre. Alla celebrazione
eucaristica finale nello stadio della città, con 120.000
persone presenti, la Croce era vicino all'altare in modo che
tutti potessero vederla.
In seguito i
giovani portarono la Croce a Lourdes, Paray-le-Monial e
altre località della Francia, poi di nuovo in Germania.
Sentendo questa notizia, il Papa disse: "La devono portare
anche a Praga, al Cardinal Tomasek". A quell'epoca, la
Cecoslovacchia era ancora dietro la cortina di ferro e la
Croce portata dai giovani sarebbe stata simbolo della
comunione con il Santo Padre. Intanto la Croce tornò in
Germania il 27 dicembre.
Nel gennaio del
1985, in risposta alla richiesta del Santo Padre, un
gruppo di giovani tedeschi portò la Croce a Praga. Il 1985
era stato proclamato dall'ONU Anno Internazionale della
Gioventù; la Domenica delle Palme parteciparono a un
incontro con il Santo Padre in piazza San Pietro ben 300.000
giovani, e la Croce era con loro. Quell'anno la Croce fu
portata in diverse parti d'Europa: Italia, Francia,
Lussemburgo, Irlanda, Scozia, Malta e Germania; in ognuno di
questi luoghi fu condotta in pellegrinaggio, fu protagonista
di Via Crucis nelle strade delle città e partecipò a diversi
incontri giovanili. Nel dicembre 1985, Papa Giovanni Paolo
II annunciò che a partire dalla successiva Domenica delle
Palme si sarebbe tenuta ogni anno una Giornata Mondiale
della Gioventù[1].
Nel 1986,
la Croce era presente alla celebrazione della prima Giornata
Mondiale della Gioventù nella diocesi di Roma, che si tenne
nella Basilica di San Giovanni in Laterano la Domenica delle
Palme. Per la Croce, fu un anno ricco di pellegrinaggi e
incontri in Italia, Francia e Svizzera.
Il 1987
fu l'anno della II Giornata Mondiale della Gioventù, che si
tenne a Buenos Aires (Argentina), radunando per la prima
volta giovani di tutto il mondo. Fu anche la prima volta che
la Croce entrò nel continente americano, dove fu portata
alcuni giorni prima delle celebrazioni. Il Santo Padre
ricordò ai giovani le origini di quella Croce: "Presiede
oggi il nostro incontro la grande Croce che ha iniziato
tutte le cerimonie dell'Anno Santo della Redenzione, e che
nella Domenica di Resurrezione ho donato a un gruppo di
giovani..." (11 aprile 1987). Poi la Croce tornò in Europa
per alcuni incontri giovanili in Germania, Francia e Grecia.
Fu anche al Sinodo dei Vescovi che si tenne a Roma nel mese
di ottobre.
Nel 1988,
dopo la celebrazione della III Giornata Mondiale della
Gioventù della diocesi di Roma nella Domenica delle Palme,
la Croce fu portata in Germania e Francia, e poi traversò di
nuovo l'Atlantico, questa volta per recarsi a Steubenville
negli Stati Uniti.
Nel 1989
la Croce fece il giro delle diocesi dei Paesi Bassi; ad
agosto si recò in Spagna, a Santiago de Compostela, per la
IV Giornata Mondiale della Gioventù, che vide un nuovo
Incontro Mondiale dei giovani con il Papa. Lì era in mezzo
alla folla, insieme ai giovani del Centro San Lorenzo, per
dare il benvenuto al Papa la sera della Veglia; la mattina
seguente, per la Messa, fu messa in posizione più centrale.
Nel mese di ottobre la Croce visitò per la prima volta il
continente asiatico, dove si recò a Seoul (Corea) per il
Congresso Eucaristico Internazionale.
Nel 1990
la Croce fu portata alla celebrazione della V Giornata
Mondiale della Gioventù della diocesi di Roma, Domenica
delle Palme. Tornò due volte nel continente americano:
Messico e Stati Uniti. Inoltre visitò Francia, Germania e
Italia.
Nell'agosto
1991, in occasione della VI Giornata Mondiale della
Gioventù, la Croce andò con i giovani a Czestochowa
(Polonia) per partecipare a un nuovo Incontro Mondiale con
il Papa. Ancora una volta, il Santo Padre attirò
l'attenzione dei giovani sulla Croce: "In mezzo a noi, che
vegliamo, si è fermata la Croce. Avete portato qui questa
Croce e l'avete innalzata al centro della nostra assemblea.
[...] La Croce, il segno dell'ineffabile amore divino. Il
segno che rivela che 'Dio è amore' (cfr. 1Gv 4,8)"
(14 agosto 1991). In seguito la Croce visitò la Germania e
la Svizzera.
La Domenica
delle Palme del 1992, durante la celebrazione della
VII Giornata Mondiale della Gioventù della diocesi di Roma,
la Croce fu affidata ai giovani degli Stati Uniti, dove si
sarebbe tenuto il prossimo Incontro Mondiale. Al momento
dell'Angelus il Santo Padre disse: "La Croce dell'Anno Santo
- albero della vita! - che ora passerà dalle mani dei
giovani polacchi a quelle dei giovani qui giunti dagli Stati
Uniti, accompagni il vostro cammino di preparazione." (12
aprile 1992). Prima di cominciare il suo viaggio attraverso
le diocesi statunitensi, la Croce fu portata in Australia,
dove i giovani desideravano tanto ospitarla anche solo per
un breve periodo.
Nel 1993
la Croce iniziò il suo viaggio negli Stati Uniti,
presiedendo celebrazioni, raduni, convegni e pellegrinaggi
in tutto il paese. Fu poi portata all'Incontro Mondiale dei
giovani con il Papa, che si tenne a Denver per l'VIII
Giornata Mondiale della Gioventù. Ai giovani lì riuniti, il
Santo Padre disse: "Seguite la Croce 'pellegrina'; andate in
cerca di Dio, perché potete trovarlo anche nel cuore di una
città moderna." (12 agosto 1993). La Croce continuò a
viaggiare attraverso gli Stati Uniti fino alla fine
dell'anno.
La Domenica
delle Palme 1994, durante la celebrazione della IX
Giornata Mondiale della Gioventù della diocesi di Roma in
piazza San Pietro, una delegazione di giovani degli Stati
Uniti passò la Croce a una delegazione di giovani delle
Filippine; infatti a Denver il Santo Padre aveva detto: "La
Croce dell'Anno Santo ci condurrà a un incontro con il
popolo generoso e pieno di fede delle Filippine." (15 agosto
1993). Quindi la Croce prese il volo per le Filippine, dove
intraprese un lungo pellegrinaggio attraverso le 79 diocesi
del paese, spostandosi in nave, sulle spalle dei giovani e
con ogni altro mezzo di trasporto disponibile.
Nel gennaio
1995 si svolse a Manila un nuovo Incontro Mondiale dei
giovani con il Papa, in occasione della X Giornata Mondiale
della Gioventù. La Croce fu portata nella città qualche
giorno prima della celebrazione. Durante la Veglia del
sabato sera, il Santo Padre si espresse così: "La Croce
pellegrina passa da un Continente all'altro e i giovani di
ogni dove si riuniscono per testimoniare insieme che Gesù
Cristo è lo stesso per ciascuno, e il suo messaggio è sempre
il medesimo. In lui non ci sono divisioni, né rivalità
etniche, né discriminazioni sociali. Tutti sono fratelli e
sorelle nell'unica famiglia di Dio." (14 gennaio 1995). Dopo
la Giornata Mondiale la Croce tornò in Italia, dove si recò
presso diverse città e luoghi di pellegrinaggio.
La Croce fu poi
affidata da un gruppo di giovani filippini a un gruppo di
giovani francesi la Domenica delle Palme del 1996,
durante la celebrazione della XI Giornata Mondiale della
Gioventù della diocesi di Roma in piazza San Pietro. Queste
furono le parole del Papa: "Abbracciare in questo giorno la
Croce, passarla di mano in mano, costituisce un gesto molto
eloquente. È come dire: Signore, non vogliamo restare con te
solamente nel momento degli 'Osanna'; ma, col tuo aiuto,
vogliamo accompagnarti nella via della Croce come fecero
Maria, Madre tua e nostra, e l'apostolo Giovanni." (31 marzo
1996). Subito dopo, i giovani francesi portarono la Croce
nel loro paese, dove fece il suo ingresso trionfale nella
cattedrale di Chartres e presenziò alla Messa delle Palme la
sera stessa. Cominciò così il suo nuovo pellegrinaggio, che
la portò a visitare 90 diocesi e movimenti, anche in
Germania (giugno) e nei Paesi Bassi (novembre). Questa
volta, in Germania si recò a Berlino, dove il Santo Padre
aveva un incontro con i giovani del luogo; la Croce restò
tutta la notte con i giovani raccolti in preghiera.
Nel 1997
la Croce proseguì il suo pellegrinaggio in Francia e nei
paesi vicini (Austria a gennaio, Belgio in aprile),
raggiungendo Parigi ad agosto per la XII Giornata Mondiale
della Gioventù, di nuovo celebrata con un Incontro Mondiale
dei giovani con il Papa. Subito dopo fece ritorno a Roma.
Nel 1998,
durante la celebrazione della XIII Giornata Mondiale della
Gioventù della diocesi di Roma in piazza San Pietro, una
delegazione di giovani francesi consegnò la Croce a una
delegazione di giovani italiani: il prossimo Incontro
Mondiale si sarebbe tenuto a Roma durante il Grande
Giubileo. Nella sua omelia della Domenica delle Palme,
Giovanni Paolo II disse: "Cari giovani, a voi è oggi
riproposto il messaggio della Croce. A voi, che sarete gli
adulti del terzo millennio, è affidata questa Croce che
proprio tra poco sarà consegnata da un gruppo di giovani
francesi a una rappresentanza della gioventù di Roma e
d'Italia. Da Roma a Buenos Aires; da Buenos Aires a Santiago
de Compostela; da Santiago de Compostela a Czestochowa; da
Jasna Góra a Denver; da Denver a Manila; da Manila a Parigi,
questa Croce ha peregrinato con i giovani da un Paese
all'altro, da un Continente all'altro. La vostra scelta,
giovani cristiani, è chiara: scoprire nella Croce di Cristo
il senso della vostra esistenza e la fonte del vostro
entusiasmo missionario." (5 aprile 1998). Dopo la
celebrazione, la Croce cominciò a viaggiare in tutto il
territorio italiano.
Nel 1999,
continuando il suo pellegrinaggio in Italia, la Croce si
fermò a Torino per la Domenica delle Palme (14 marzo) e
partecipò a un raduno di giovani in collegamento televisivo
con piazza San Pietro per l'Angelus del Santo Padre. A
maggio si trovava ad Ancona quando il Papa andò a visitare
la città. La prima tappa del cammino propriamente giubilare
fu la celebrazione che si tenne con la Croce il 14 settembre
a Roma, nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Nell'anno
2000 la Croce proseguì il suo pellegrinaggio giubilare
per l'Italia: nell'ultima tappa fu portata in spalla da
Mantova a Roma da un gruppo di 200 giovani, che la
consegnarono ai delegati del Forum Internazionale dei
Giovani con queste parole: "Durante il cammino ci siamo
fortemente innamorati di questa Croce... ma siamo veramente
felici di darla a voi, perché questa Croce non è nostra, è
la Croce di tutti e per tutti. Anzi, capiamo che questo
gesto è per noi l'ultimo atto del nostro pellegrinaggio, ma
anche l'inizio di una nuova vita, dove la Croce non è più di
legno, ma una Croce che tutti i giorni dovremmo portare con
noi" (12 agosto 2000). Poi la Croce fu portata in piazza San
Pietro per l'apertura della XV Giornata Mondiale della
Gioventù, celebrata con uno dei più grandi raduni giovanili
mai visti: tra il 15 e il 20 agosto 2000, la Croce fu
protagonista di una imponente Via Crucis che attraverso il
Foro Romano raggiunse il Colosseo, vide miriadi di giovani
accostarsi al sacramento della riconciliazione nel Circo
Massimo, e più di due milioni di persone partecipare alla
Messa finale celebrata dal Santo Padre a Tor Vergata.
Nel 2001,
di nuovo in piazza San Pietro per la celebrazione della XVI
Giornata Mondiale della Gioventù della diocesi di Roma, la
Croce fu affidata da una delegazione di giovani italiani a
una delegazione di giovani del Canada, dove si sarebbe
tenuto il successivo Incontro Mondiale. Traversato di nuovo
l'Atlantico, la Croce cominciò il suo lungo pellegrinaggio
nell'immenso territorio canadese: viaggiando su aerei
privati e di linea, trainata dai cani da slitta, trasportata
su gru, trattori, barche a vela e da pesca, andò a visitare
parrocchie, carceri giovanili, scuole, università, monumenti
nazionali, centri commerciali, strade del centro, parchi e
quartieri notturni.
Nel 2002,
la Croce proseguì il suo viaggio nel Canada, interrotto per
tre giorni a febbraio, quando fu portata a Ground Zero, New
York, come segno di speranza per il popolo degli Stati
Uniti, reduce dalla tragedia dell'11 settembre. Poi la Croce
tornò in Canada. Il 28 aprile un gruppo di giovani
dell'Ontario e del Quebec (chiamati "portageurs") partì con
la Croce dalla Cattedrale Maria Regina Mundi di Montreal,
per portarla a piedi fino a Toronto, con un pellegrinaggio
che sarebbe durato 43 giorni. Ovunque si fermò, durante
questo viaggio, la Croce attirò moltissima gente, che andò a
toccarla e ad abbracciarla, pregando con fervore. A Toronto,
la Croce restò con i giovani per tutta la XVII Giornata
Mondiale della Gioventù, dove fu posta al centro di tutte le
celebrazioni principali. Queste le parole del Papa durante
la Cerimonia di accoglienza a Toronto:
"È camminando
con Cristo che si può conquistare la gioia, quella vera!
Proprio per questa ragione Egli vi ha ripetuto anche oggi un
annuncio di gioia: 'Beati...'. Accogliendo ora la sua Croce
gloriosa, quella Croce che ha percorso insieme ai giovani le
strade del mondo, lasciate risuonare nel silenzio del vostro
cuore questa parola consolante ed impegnativa: 'Beati...'."
(25 luglio 2002).
Dopo l'Incontro
Mondiale di Toronto, la Croce ritornò in Europa, dove si
trasferì nella Repubblica Ceca fino alla fine dell'anno.
Tra il 21 marzo
e il 5 aprile 2003 la Croce è stata in Irlanda,
tornando a Roma in tempo per la Domenica delle Palme, quando
i giovani canadesi l'hanno affidata ai giovani della
Germania, sede del prossimo Incontro Mondiale. Alla fine
della Messa delle Palme, Giovanni Paolo II ha voluto donare
ai giovani una copia dell'Icona di Maria Salus Populi
Romani: "Alla delegazione venuta dalla Germania,
affido oggi anche l'Icona di Maria. D'ora in poi, insieme
alla Croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della
Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto
ai giovani, chiamati, come l'apostolo Giovanni, ad
accoglierla nella loro vita." (Angelus, XVIII
Giornata Mondiale della Gioventù, 13 aprile 2003). Questa
copia dell'Icona, la cui versione originale è custodita
nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, è stata una
figura centrale durante le celebrazioni della GMG 2000 a Tor
Vergata. Insieme alla Croce, si trova adesso in
pellegrinaggio in diversi paesi europei prima di raggiungere
la Germania per la XX Giornata Mondiale della Gioventù, che
si terrà a Colonia nel 2005.
Molte sono le
testimonianze di persone che sono rimaste colpite dal loro
incontro con la Croce: negli ultimi anni, queste
testimonianze sono diventate ancora più numerose, o forse
hanno avuto maggior diffusione tramite internet. Se ne
possono trovare al Centro Internazionale Giovanile San
Lorenzo, dimora abituale della Croce, ma anche sulle riviste
e le pubblicazioni dedicate alle GMG. Alcuni si chiedono
come due assi di legno possano avere un simile effetto sulla
vita di una persona; eppure, ovunque vada la Croce, la gente
chiede che ritorni. In questa Croce, si vede la presenza e
l'amore di Dio. Attraverso questa Croce, molti giovani
arrivano a comprendere meglio la Resurrezione e alcuni
trovano il coraggio di prendere decisioni sulla loro vita.
Uno dei "portageurs" canadesi ha detto: "Questa Croce ha
avuto un effetto incredibile in tutte le nazioni che ha
visitato. Me ne sono reso conto con particolare chiarezza
durante la cerimonia in cui abbiamo ricevuto la Croce dagli
Italiani: erano estremamente commossi, piangevano per il
dispiacere di doversene separare. Noi, dal canto nostro,
piangevamo per la felicità, perché sapevamo di ricevere un
simbolo potente che avrebbe lasciato un segno nel nostro
paese".
[1] Le
Giornate Mondiali della Gioventù sarebbero state
celebrate ogni anno a livello diocesano. A partire dal
1987, con cadenza periodica di circa 2 anni, si
sarebbero tenuti nel quadro delle celebrazioni anche
degli Incontri Mondiali dei giovani con il Papa in
diversi paesi del mondo.