Giovanni Paolo II
Testimonianza di Maggio 2008 indietro

 

Un intenso profumo di fiori.

 

Ciao,

 

sono Lucia, ho 35 anni e dopo molte resistenze ho deciso di raccontarvi quanto mi è accaduto qualche anno fa. Abito a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara anche se sono di origine Pugliese, dove per altro continua a vivere la mia famiglia di origine che appena posso vado a trovare e con i quali spesso andiamo a S. Giovanni Rotondo a rendere omaggio al nostro caro San Pio.

 

Premetto che nel corso della mia vita, fin dalla fanciullezza, Dio mi ha dato segnali forti e inequivocabili della sua presenza, ma le malattie delle persone a me care, le delusioni, le paure mi hanno a volte distratto e portato lontano dalla Luce di Dio, che però ho ritrovato più forte e brillante che mai!

 

Veniamo al dunque: ho sempre seguito i dettami della Chiesa e del Papa con un certo distacco, con un atteggiamento di chi ascolta, ma allo stesso tempo analizza e sceglie e quando mi capitava di vedere Papa Giovanni Paolo

 

secondo per tele ne ero affascinata ma allo stesso tempo provavo un senso di diffidenza nei Suoi confronti.

 

Nel Febbraio 2005, ero in città a Ferrara, percorrendo via Santo Stefano a piedi, vedo una grande Chiesa aperta e decido di entrare. Varco la soglia dell'entrata principale, mi faccio il segno della croce e mi accorgo che alla mia sinistra c'è una piccola stanza alla quale ci si accede da una porta a vetri e, nella quale intravedo la figura della statua della Madonna nera di Loreto tutta dorata. Decido così, di recarmi in questa piccola stanza a pregare per la salute del mio unico fratello, più giovane di me di sette anni, da tempo tormentato da un disturbo della personalità.

 

Appena entro mi accorgo che la stanza è piccola e ben illuminata, in quanto ha una seconda porta a vetri che da accesso all'esterno, sul sagrato. La pareti sono bianche con delle crepe, su un piccolo altare è riposta la statua della Madonna di Loreto e, subito noto sulla parete di destra un quadro di San Pio, davanti al quale brillavano le fiammelle di tante candeline.

 

Nella parete di fronte, affianco all'altare con la Madonna un altro quadro. Non lo guardo nemmeno, il tempo è tiranno ed io volevo fare una preghiera per mio fratello e scappare, così con le mani giunte ed il cuore pieno di speranza comincio la mia preghiera, quando ad un certo punto sento un intenso profumo di fiori bianchi, non saprei identificarli con certezza poteva essere di gelsomini o gigli...

 

Mi guardo intorno e mi accorgo che nella stanza sono da sola e non ci sono fiori di nessun tipo. Allora annuso le candele, per verificare che non ci fosse qualche candela profumata, ma niente. A questo punto il primo pensiero è stato a S. Pio, così mi sono avvicinata velocemente al suo quadro, ma il profumo di fiori non veniva da lì. Decido di seguire la scia profumata e con grande stupore mi accorgo che la fonte di quel magnifico profumo è proprio quel quadro che non avevo nemmeno guardato. Alzo il capo e vedo un viso magnifico e sorridente di Papa Giovanni Paolo II, l'immagine lo raffigurava intorno ai 50-60anni di età, ma ciò che mi sorprese più di tutto è che il quadro sembra "vivo", cioè è come se fosse stato tridimensionale , come se da un momento all'altro avesse potuto prendere vita e mettersi a parlare. Intanto il profumo di fiori aveva colmato la piccola stanza ed io sorrisi al quadro e a quel volto rassicurante e amichevole. Pregai che si prendesse cura Lui, che tanto amava i giovani, di mio fratello, anche se ancora vivo sapevo che in quel preciso istante, in quella piccola stanza, Giovanni Paolo II, era con me!

Quando andai via, avevo un senso di grande stanchezza, camminai a fatica fino alla macchina e una volta a casa raccontai per telefono l'accaduto a mia madre.

 

Portai nel cuore questo avvenimento e quando il 2 Aprile il Papà morì, piansi a dirotto, disperatamente perché mi rimproveravo di non aver capito prima, di non aver "riconosciuto" in tanti anni di pontificato la sua santità e di non essere MAI stata a Roma a salutarlo. Questo rimpianto lo avrò per sempre.

 

Per una serie di ragioni dopo quella volta, non sono più riuscita ad andare in quella Chiesa, fino a quando Dio non lo volle è questo risale al 2 Aprile 2006; mio marito andò a fare una corsa podistica proprio in centro a Ferrara, così io approfittai dell'occasione per ritornare in quella chiesa e pregare ancora davanti al quadro di Papa Giovanni Paolo II, ma appena entrai nella stanzetta mi accorsi subito che nel quadro non c'era più Lui...ma un altro Papa, molto più anziano, completamente diverso! Guardai con attenzione e lessi la scritta posta sotto il quadro che un anno prima non avevo nemmeno vista: Papa Giovanni 23esimo! Lo stupore fu totale!

 

Oggi ho la certezza che quella volta il mio caro Papa venne a confortarmi e a prendere sotto la sua ala protettiva il mio povero fratello il quale, anche lui devoto, ha iniziato un percorso di miglioramento graduale, ma continuo ed io sono molto più serena, perché so con certezza che niente di male potrà più accadergli!

 

GRAZIE caro Papa Giovanni Paolo II, sarai per sempre il nostro faro illuminante e consolatorio nelle notti buie della nostra esistenza!

 

Lucia di Poggio Renatico - Ferrara


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