Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II  

I SUSSIDI

Terza Serata indietro
La Divina Misericordia è fonte di speranza per l'uomo


S’accende la candela.

GUIDA: Per molti anni il Servo di Dio, Giovanni Paolo II, ci insegnava ad essere vicino a Maria, a ricordarla e a vegliare con Lei. Oggi in cielo, insieme a Lei, egli contempla il volto del migliore dei Padri e Creatore del cosmo. Sappiamo che si ricorda di noi ed intercede per noi.
 

Nell’odierno incontro cercheremo di comprendere meglio le parole del Papa pronunciate durante la dedicazione della basilica della Divina Misericordia a Łagiewniki: “Non esiste per l’uomo altra fonte di speranza, al di fuori della misericordia di Dio”. È stato Dio stesso a orientare la nostra attenzione su questa verità portando via da questo mondo Giovanni Paolo II, nella sera che precede la Domenica della Divina Misericordia. Nella nostra preghiera del primo sabato del mese torneremo spesso a questo mistero.
 

Mettendoci in ascolto delle parole del Papa pronunciate al Santuario della Divina Misericordia poniamoci delle domande: Che cosa è la Divina Misericordia? Perché è la speranza dell’uomo? Perché non esiste per noi un’altra fonte di speranza? Come è la mia speranza? Chiediamo con fervore a Dio, per intercessione di Maria, Madre di Misericordia, di scorgere con chiarezza sempre maggiore il volto misericordioso del Padre celeste.

TUTTI: “Sotto la Tua protezione” (si può cantare un canto mariano).

LETTORE I: Dalla lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini: “Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo” (Ef 2, 4-5).

LETTORE 2: Dall’omelia di Giovanni Paolo II durante la dedicazione della basilica della Divina Misericordia di Łagiewniki: “«O inconcepibile ed insondabile Misericordia di Dio, chi Ti può adorare ed esaltare in modo degno? O massimo attributo di Dio Onnipotente, Tu sei la dolce speranza dei peccatori» (Diario, 951 ed. it. 2001, p. 341). Carissimi fratelli e sorelle! Ripeto oggi queste semplici e sincere parole di santa Faustina, per adorare assieme a lei e a tutti voi il mistero inconcepibile ed insondabile della misericordia di Dio. Desideriamo ripetere con fede: Gesù, confido in Te!
 

Di questo annuncio, che esprime la fiducia nell’amore onnipotente di Dio, abbiamo particolarmente bisogno nei nostri tempi, in cui l’uomo si trova smarrito di fronte alle molteplici manifestazioni del male. Bisogna che l’invocazione della misericordia di Dio scaturisca dal profondo dei cuori pieni di sofferenza, di apprensione e di incertezza, ma nel contempo in cerca di una fonte infallibile di speranza. Perciò veniamo oggi qui, nel Santuario di Łagiewniki, per scoprire in Cristo il volto del Padre: di Colui che è «Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1, 3). Con gli occhi dell’anima desideriamo fissare gli occhi di Gesù misericordioso per trovare nella profondità di questo sguardo il riflesso della sua vita, nonché la luce della grazia che già tante volte abbiamo ricevuto, e che Dio ci riserva per tutti i giorni e per l’ultimo giorno”

GUIDA: Meditando in silenzio le parole udite fissiamo con fede gli occhi di Gesù misericordioso. Confessiamo che per noi non c’è un’altra fonte di speranza che la misericordia di Dio. Esprimiamo la nostra fiducia nell’onnipotente amore di Dio e lodiamo l’ineffabile mistero della Sua misericordia, ripetendo nel cuore la preghiera: “Signore, tu sei la mia speranza, “Gesù, confido in te”.

TUTTI: Rimangono in silenzio e poi fanno un canto.

LETTORE 3: Dall’omelia di Giovanni Paolo II durante la dedicazione della basilica della Divina Misericordia di Łagiewniki: “È lo Spirito Santo, Consolatore e Spirito di Verità, che ci conduce sulle vie della Divina Misericordia. Egli, convincendo il mondo «quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio» (Gv 16, 8, nello stesso tempo rivela la pienezza della salvezza in Cristo. Questo convincere quanto al peccato avviene in una duplice relazione alla Croce di Cristo. Da una parte lo Spirito Santo ci permette, mediante la Croce di Cristo, di riconoscere il peccato, ogni peccato, nell’intera dimensione del male, che contiene e nasconde in sé. Dall’altra lo Spirito Santo ci permette, sempre mediante la Croce di Cristo, di vedere il peccato alla luce del mysterium pietatis, cioè dell’amore misericordioso e indulgente di Dio (cfr. Dominum et Vivificantem, 32). E così il «convincere quanto al peccato» diventa al tempo stesso un convincere che il peccato può essere rimesso e l’uomo può di nuovo corrispondere alla dignità di figlio prediletto di Dio. La Croce, infatti, «è il più profondo chinarsi della Divinità sull’uomo […]. La Croce è come un tocco dell’eterno amore sulle ferite più dolorose dell’esistenza terrena dell’uomo» (Dives in misericordia, 8)”.

GUIDA: Dio si è chinato su di noi. Toccò con il suo amore tutte le dolorose ferite della nostra esistenza. Ci ha dato il suo Spirito affinché ci conducesse fuori dalle tenebre del male e del peccato e ci portasse sulle vie della misericordia. Grazie allo Spirito Santo sappiamo respingere il peccato ed avere una sconfinata fiducia in Dio. Pregando in silenzio mettiamo la nostra vita nelle buone mani del Padre celeste. Lasciamoci guidare dallo Spirito Santo.

TUTTI: Rimangono in silenzio e poi fanno un canto allo Spirito Santo.

LETTORE 4: Dall’omelia di Giovanni Paolo II: “Quanto bisogno della misericordia di Dio ha il mondo di oggi! In tutti i continenti, dal profondo della sofferenza umana, sembra alzarsi l’invocazione della misericordia. Dove dominano l’odio e la sete di vendetta, dove la guerra porta il dolore e la morte degli innocenti, occorre la grazia della misericordia a placare le menti e i cuori e a far scaturire la pace. Dove viene meno il rispetto per la vita e la dignità dell’uomo, occorre l’amore misericordioso di Dio, alla cui luce si manifesta l’inesprimibile valore di ogni essere umano. Occorre la misericordia per far sì che ogni ingiustizia nel mondo trovi il suo termine nello splendore della verità […]. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!”

GUIDA: Il mondo ha bisogno della Divina Misericordia. Ciascuno di noi ne ha bisogno. In essa è la nostra speranza. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace e l’uomo la felicità. Recitiamo l’atto di affidamento del mondo alla divina misericordia e impetriamo questo dono per tutti gli uomini.

Dio, Padre misericordioso, che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo, e l’hai riversato su di noi nello Spirito Santo Consolatore, Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo.
 

ChinaTi su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male, fa’ che tutti gli abitanti della terra sperimentino la tua misericordia, affinché in Te, Dio Uno e Trino, trovino sempre la fonte della speranza.
 

Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Risurrezione del tuo Figlio, abbi misericordia di noi e del mondo intero! Amen.

 

Giovanni Paolo II - Apostolo della Riconciliazione


GUIDA: Ringraziamo Dio per l’infinita misericordia con cui abbraccia incessantemente il mondo intero. Lo ringraziamo per la sua presenza nei nostri cuori. Colmi dello Spirito Santo ci domandiamoci a vicenda a noi. Pensiamo a coloro con i quali viviamo ogni giorno. Domandiamoci con umiltà: Perché i nostri cari spesso si allontanano da noi e noi da loro? Che cosa diminuisce o elimina la gioia di essere insieme? Perché sappiamo così poco condividere le nostre esperienze interiori?
     Una pausa di silenzio.


     Prima di darci la mano, domandiamo al Padre misericordioso:
     - Il dono di una sincera contrizione per le colpe commesse verso gli altri, Ti preghiamo…
     - Per coloro che hanno subito un torto, per avere la forza di perdonare;
     - Per coloro che hanno fatto un torto, per avere la disponibilità a riparare il male recato agli altri;
     - Per la concordia e l’amore nelle nostre famiglie e nella vita sociale.

GUIDA: Desideriamo fare del bene agli altri. Mostriamo loro la nostra benevolenza e tendiamo loro la mano. Formiamo un cerchio con le nostre mani unite e con i cuori uniti. In questo modo invochiamo il nostro Padre che è nei cieli.

TUTTI: La preghiera del “Padre nostro” e il canto, per esempio: “Abbà, Padre”.
 

 

Conclusione


GUIDA: Il nostro incontro serale volge al termine. Orientiamo i nostri pensieri alla celebrazione della domenica. Durante l’Eucaristia ascolteremo le parole di Cristo (Mt 18, 15-20): Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Preghiamo sempre con profonda fede. oggi domandiamo il dono della beatificazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il Papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore. Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te. Concedici per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo, nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi. Amen.

La benedizione (se c’è un sacerdote) o il segno di croce e un canto, per esempio “Barca”.

 

La terza Serata del Papa (DOC)

 


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