L'Incontro serale con
Giovanni Paolo II è un
incontro nel primo
sabato del mese dalle
ore 21.00 alle 21.37. Si
svolge nelle abitazioni
o nelle chiese. Unisce
in sé la preghiera e la
riflessione, la
conversazione e i gesti
che avvicinano le
persone tra loro. Ci
deve aiutare a tornare
sistematicamente
all’insegnamento del
Santo Padre e a
rafforzarci con la sua
testimonianza di fede.
Il tema dell’incontro
per il mese di agosto
sono le parole: “Totus
Tuus”.
La Preghiera del Papa: "TOTUS TUUS"
Giovanni Paolo II affidò
a Maria tutta la sua
vita. Giorno dopo giorno
e anno dopo anno
ripeteva la preghiera:
“Totus Tuus – Sono tutto
tuo, Maria”.
Testimoniava
incessantemente che la
sua vita si svolgeva
sotto la protezione
della Santissima Madre.
Era Lei a guidarlo verso
Dio. Era Lei il modello
del servizio a Cristo e
alla Chiesa. È stata
anche Lei a proteggere
in modo miracoloso la
sua vita, specialmente
nell momento
dell’attentato del 13
maggio 1981. Quando,
tornato in salute, si
recò a Fatima, disse che
la sua vita aveva un
nuovo inizio. Da quel
momento con fede ancora
maggiore, affidava se
stesso e tutti gli
uomini all’Immacolata
Madre della Chiesa.
Il Papa lasciò questo mondo il primo sabato del mese. Il giorno scelto
da Maria. Apparendo a
Fatima la Santa Vergine
espresse il desiderio
che in quel giorno tutti
i suoi figli, purificati
dal peccato nel
sacramento della
penitenza, si
radunassero accanto a
Lei per la preghiera del
rosario. Vuole condurli
al suo Figlio ed
insegnare loro a
ricevere nel loro cuore
Gesù. Il giorno della
sua morte, il Papa ha
potuto una volta ancora,
questa volta non con le
parole, ma con il
trapasso dalla terra al
cielo, indicare la
diletta Madre ed
esortare tutti ad
affidarLe la loro vita.
Accogliamo la preghiera
“Totus Tuus” come una
parte del suo
testamento, come
retaggio del suo
spirito. Ora essa
diventa la nostra
preghiera e la regola
della nostra vita.
“A Te rimetto tutti i
frutti della mia vita e
del mio ministero; a te
affido le sorti della
Chiesa; a te consegno la
mia nazione; in Te
confido e a Te ancora
una volta dichiaro:
Totus Tuus, Maria! Totus
Tuus” (Giovanni
Paolo II, Kalwaria
Zebrzydowska,
18.08.2002).
Il programma
dell'Incontro Serale con
Giovanni Paolo II è
stato presentato nel
numero 1 del luglio
2005. comprende quattro
parti: 1 - INTRODUZIONE:
Le parole
dell’introduzione e la
preghiera “Sotto la tua
protezione…”; 2 –
GIOVANNI PAOLO II
MAESTRO DI VERITA’: la
lettura dei passi
dell’insegnamento del
Papa, la riflessione
sulle sue parole e la
pre-ghiera; 3 – GIOVANNI
PAOLO II – APOSTOLO
DELLA RICONCILIAZIONE:
la cerchia dell’unità
che aiuta a superare ciò
che divide le persone e
rafforzare quello che le
unisce; 4 – CONCLUSIONE
: unita alla preghiera
per vivere bene la
domenica.
Introduzione
Ci raduniamo ora per
pregare Maria, Madre di
Dio, per meditare le
parole di Giovanni Paolo
II. Il Signore Gesù
disse dalla croce a San
Giovanni Apostolo: “Ecco
la tua madre” (Gv 19,
27). Durante questo
incontro con Giovanni
Paolo II mediteremo come
lui accolse nella sua
vita Maria e come l’amò
come Madre. L’aveva
espresso con le parole:
“Totus Tuus – sono tutto
tuo, Maria”.
Rivolgiamoci con fiducia
a Maria e domandiamoLe
che accresca sempre il
nostro amore per Lei:
“Sotto la Tua
prote-zione…”.
Giovanni Paolo II - Maestro di verità
Che cosa era per
il Papa il motto “Totus
Tuus”?
“Totus Tuus.
Questa formula non ha
soltanto un carattere
pietistico, non è una
semplice espressione di
devozione: è qualcosa di
più. L’orientamento
verso una tale devozione
si è affermato in me nel
periodo in cui, durante
la seconda guerra
mondiale, lavoravo come
operaio in fabbrica. In
un primo tempo mi era
sembrato di dovermi
allontanare un po’ dalla
devozione mariana
dell’infanzia, in favore
del cristocentrismo.
Grazie a San Luigi
Grignion de Montfort
compresi che la vera
devozione alla Madre di
Dio è invece proprio
cristocentrica, anzi è
profondissimamente
radicata nel Mistero
trinitario di Dio, e
nei misteri
dell’Incarnazione e
della Redenzione.
Così dunque, riscoprii con consapevolezza nuova la pietà mariana e
questa forma matura di
devozione alla Madre di
Dio mi ha seguito negli
anni: suoi frutti sono
la Redemptoris Mater
e la Mulieris
dignitatem.
Riguardo alla
devozione mariana,
ciascuno di noi deve
aver chiaro che non si
tratta soltanto di un
bisogno del cuore, di
un’inclinazione
sentimentale, ma che
corrisponde anche alla
verità oggettiva sulla
Madre di Dio. Maria è la
nuova Eva, che Dio pone
di fronte al nuovo
Adamo-Cristo,
cominciando
dall’Annunciazione,
attraverso la notte
della nascita a
Be-tlemme, il convito
nuziale a Cana di
Galilea, la croce sul
Golgota, fino al
cenacolo della
Pentecoste: la Madre di
Cristo Redentore è Madre
della Chiesa.
Il Concilio
Vaticano II compie un
passo da gigante
tanto nella dottrina
quanto nella devozione
mariane. Non è possibile
riportare ora tutto il
meraviglioso capitolo
VIII della Lumen
gentium, ma
bisognerebbe farlo.
Quando partecipai al
Concilio, mi
riconobbi pienamente in
questo capitolo,
dove ritrovai tutte le
mie esperienze
precedenti sin dagli
anni dell’adole-scenza e
anche quel particolare
legame che mi unisce
alla Madre di Dio in
forme sempre nuove.
La prima forma,
la più antica, è legata
alle soste durante
l’infanzia davanti
all’immagine della
Madonna del Perpetuo
Soccorso nella chiesa
parrocchiale di Wadowice,
è legata alla tradizione
dello scapolare
carmelitano,
particolarmente
eloquente e ricca di
simbolismo, che conobbi
sin dalla giovinezza per
il tramite del convento
dei carmelitani «sopra
la collina» nella mia
città natale.
È legata, inoltre,
alla tradizione dei
pellegrinaggi al
santuario di Kalwaria
Zebrzydowska, uno di
quei luoghi che
attraggono moltitudini
di pellegrini,
specialmente dal sud
della Polonia e da oltre
i Carpazi. Questo
santuario regionale ha
una sua peculiarità,
quella di essere non
soltanto mariano, ma
anche profondamente
cristocentrico. E i
pellegrini che giungono
là, durante il loro
soggiorno presso il
santuario di Kalwaria,
pratica prima di tutto i
«sentieri», che sono una
Via Crucis, in cui
l’uomo ritrova il
proprio posto accanto a
Cristo per mezzo di
Maria. La Crocifissione
è anche il punto
topograficamente più
alto, che domina tutti i
dintorni del santuario.
La solenne processione
mariana, che si svolge
prima della festa
dell’Assunzione, non è
che l’espressione della
fede del popolo
cristiano nella
particolare
partecipazione della
Madre di Dio alla
Risurrezione e alla
gloria del proprio
Figlio.
Sin dai primissimi
anni, la devozione
mariana in me era
connessa strettamente
alla dimensione
cristologia. In questa
direzione mi educava
proprio il santuario di
Kalwaria.
Un capitolo a parte è
Jasna Góra, con la sua
icona della Madonna
Nera. La Vergine di
Jasna Góra è da secoli
venerata come Regina
della Polonia. Questo è
il santuario di tutta la
nazione. Dalla sua
Signora e Regina, la
nazione polacca ha
cercato per secoli, e
continua cercare,
sostegno e forza per la
rinascita spirituale.
Jasna Góra è il luogo di
una particolare
evangelizzazione. I
grandi eventi nella vita
della Polonia sono
sempre in qualche modo
legati a questo luogo:
sia la storia antica
della mia nazione sia
quella contemporanea
trovano il punto della
loro più intensa
concentrazione proprio
là, sulla collina di
Jasna Góra.
Quanto ho detto,
penso spieghi
sufficientemente la
devozione mariana
dell’attuale Papa e,
soprattutto, il suo
atteggiamento di totale
abbandono, quel
”Totus Tuus”
(Giovanni Paolo II,
Varcare la soglia della
speranza Arnoldo
Mondatori Editore,
Milano 1994, p.231-233.
Affido a Maria
il momento decisivo
della vita
“Ognuno deve tener
presente la prospettiva
della morte. E deve
esser pronto a
presentarsi davanti al
Signore e al Giudice – e
contemporaneamente
Redentore e Padre.
Allora anche io prendo
in considerazione questo
continuamente, affido
quel momento decisivo
alla Madre di Cristo e
della Chiesa – alla
Madre della mia
speranza” (Giovanni
Paolo II, Testamento,
Libreria Editrice
Vaticana, p. 7-8).
Riflessione e
conversazione
Su Giovanni
Paolo II: Che cosa
era per lui il motto
“Totus Tuus”? come si
sviluppavano la sua
fiducia e l’amore per la
Madre di Dio? Come
esprimeva questo
atteggiamento nelle
ultime settimane della
vita?
Sull’esperienza
personale della fede:
Come prego la Madonna?
Mi sono mai donato a
Maria? Quale influsso
questo atto esercita
sulla mia vita? Vorrei
fare delle parole del
Santo Padre “Totus Tuus”
il principio della mia
vita?
Preghiera
Ci rivolgiamo in
preghiera a Maria.
Ripetiamo con Giovanni
Paolo II le parole:
“Sono tutto Tuo, Maria”.
Recitando una posta del
rosario (oppure una
parte del rosario)
domandiamo la sua
intercessione presso
Dio. In modo particolare
raccomandiamo a Lei le
intenzioni di cui
viviamo nel mese di
agosto. Tra esse c’è il
problema di sobrietà.
Giovanni Paolo II
- Apostolo della
Riconciliazione
Giovanni Paolo II è
stato l’uomo della
riconciliazione.
Perdonava coloro che
prendevano posizioni
contro di lui, tendeva
le mani agli oppositori,
pregava per tutti.
Durante i giorni della
sua morte e del funerale
la gente cominciò
spontaneamente a tendere
le mani tra loro, a
perdonare i rancori, a
cercare le vie nuove per
agire insieme, questi
atteggiamenti erano cari
alle persone, poiché
ognuno portava nel cuore
il desiderio della
concordia e della
collaborazione. Facendo
l’esperienza dell’
“Incontro serale con
Giovanni Paolo II”
rimaniamo un attimo in
silenzio e riflettiamo
se qualcuno non ha
sofferto per causa
nostra. Poi, diamoci la
mano, diciamoci una
buona parola e preghiamo
per chi subisce e per
chi fa torto.
Cerchia di unità
Segue un momento di silenzio. Poi i partecipanti dell’incontro si
stringono le mani,
domandano perdono per
ciò che può aver dato
dispiacere agli altri ed
esprimono la benevolenza
reciproca. In seguito
rivolgono a Dio le
invocazioni per coloro
che oggi ancora non
riescono riconciliarsi.
Terminano questa
preghiera con la recita
comune del “Padre
nostro”. Recitando
possono tenersi per
mano.
Conclusione
La nostra veglia di
preghiera ci prepara
anche a vivere bene la
domenica. Nel Vangelo
che ascolteremo (Mt 14,
22-33), Cristo domanda a
Pietro: Uomo di poca
fede, perché hai
dubitato? Accogliamo
queste parole come
l’esortazione a
rinnovare la nostra fede
e ad aprire il cuore per
accogliere il Signore.
Il Signore conceda a noi
tutti una buona
domenica.
La Seconda serata del
Papa (DOC)