La canonizzazione di confessori o martiri
può essere intrapresa non appena viene
riferito che due miracoli sono stati operati
dalla loro intercessione, dopo il permesso
del Pontefice di pubblica venerazione come
descritto sopra. In questa fase è soltanto
richiesto che i due miracoli operati dopo il
permesso che concede il culto pubblico siano
discussi in tre riunioni della
Congregazione. La discussione procede nel
modo ordinario; se i miracoli sono
confermati si tiene un'altra riunione (super
tuto). Il Papa poi emette una Bolla di
Canonizzazione in cui egli non soltanto
permitte, ma ordina, il culto pubblico, o
venerazione, del santo.
Con la maggior brevità possibile si sono
descritti gli elementi di un processo di
beatificazione o di canonizzazione. Si deve
facilmente ipotizzare che un lasso di tempo
considerevole deve trascorrere prima che
qualsiasi causa di beatificazione o di
canonizzazione possa essere terminata, dai
primi passi dell'informativa,
dell'inchiesta, o del processo, alla
emissione del decreto super tuto.
Secondo lal costituzione di questa
Congregazione, più di una importante
discussione (dubia majora) non può
essere proposta allo stesso tempo. Si deve
tener presente:
che gli stessi Cardinali e consultori devono
votare in tutte le discussioni;
che vi è soltanto un Promotore della Fede e
un sotto Promotore, che da soli sono
incaricati di tutte le osservazioni da fare
riguardo ai dubia;
che questi Cardinali e consultori devono
trattare le questioni del rituale così come
dei processi di canonizzazione e di
beatificazione.
Per espletare tutti tali compiti è prevista
soltanto una riunione settimanale (congressus),
una sorta di congregazione minore in cui
soltanto il Cardinal Prefetto e gli
officiali maggiori votano; in essa sono
depositate questioni meno importanti e
pratiche riguardanti sia i riti che la
causa, e sono date risposte, e rescritti che
in seguito il Papa approva verbalmente. Le
altre riunioni della Congregazione
(ordinaria, rotale, e "sulle virtù e i
miracoli") sono almeno sedici nel corso
dell'anno. Qualche altra causa deve perciò
essere trovata per il lento progresso della
causa di beatificazione o di canonizzazione,
più che la mancanza di buona volontà o di
attività da parte della Congregazione del
Culto.
cf. Catholic
Encyclopedia