Destinato ai
più giovani, quelli che il Papa ama di più.
É significativo
che, proprio al termine del grande Giubileo del 2000, la
Periodici San Paolo abbia deciso di pubblicare un nuovo,
piccolo libro dedicato alla vita, alla figura e all'opera di
Colui che questo Anno Santo ha voluto, ideato e guidato con
la saggezza delle sue parole e l'esempio edificante della
propria testimonianza cristiana: il Santo Padre Giovanni
Paolo II. E fa ancor più piacere constatare che, data la
cospicua bibliografia già esistente sul Papa, questa volta
l'editore abbia puntato su un genere nuovo e insolito per un
Pontefice, come il fumetto, destinato ai lettori più
giovani. Ossia proprio alla categoria di persone che il
Santo Padre ama di più e dalla quale - lo abbiamo visto
anche in questo Giubileo, durante la Giornata Mondiale della
Gioventù e negli incontri con i bambini - viene ricambiato
con uguale affetto.
Ma la consonanza
tra i temi giubilari e il contenuto di questa vita del Papa
a fumetti realizzata da Sergio Toppi e Toni Pagot va molto
oltre: nel racconto, infatti, le vicende personali del Santo
Padre sono narrate da un nonno ai suoi nipoti, in modo da
porre in risalto i valori di unità della famiglia e di
dialogo tra le generazioni e fra i vari componenti del
nucleo familiare, temi sempre presenti nel magistero di
Giovanni Paolo II e continuamente riproposti nel corso di
tutte le giornate giubilari. Su queste solide fondamenta,
poi, poggia tutta la storia nella quale gli autori hanno
saputo porre in evidenza, con l'immediatezza e la sintesi
tipiche del fumetto, i tratti più salienti della personalità
di Papa Wojtyła e del suo pontificato: la spontaneità
dell'uomo, il suo ardente desiderio di incontrare tutti i
popoli e tutte le persone per invitarli ad aprire senza
timore il loro cuore a Cristo, il perdono al suo
attentatore, il rilevante contributo alla pace e al dialogo
tra le religioni, l'attenzione alla difesa della vita e alla
tutela della sua dignità, le mille parole di fede e di
speranza... Terminando proprio con le immagini, anzi i
disegni, della notte di Natale del 1999, che diede inizio al
Grande Giubileo del 2000.
Davvero, come si
legge in una delle tavole, "questo Papa diverso è stato il
primo, dopo il lungo periodo dalla Rivoluzione francese al
Concilio, a vivere il cattolicesimo come missione planetaria
capace di cambiare il volto del mondo". Questa vita del
Papa, dunque, può aiutare molti giovani non solo a conoscere
meglio il primo Papa slavo della storia, ma anche a
comprendere meglio Colui che ha dato al Papa la forza di
portare la Chiesa nel duemila: Cristo, "segreto della vera
libertà e della gioia profonda del cuore... l'amico supremo
e insieme l'educatore di ogni autentica amicizia".
Auguro ai
piccoli e grandi lettori di attingere da questo volume
ispirazione a vivere e a testimoniare la propria fede in
Gesù Cristo, il vivente di ieri, di oggi, di sempre.
Affrontando con coraggio quella "scelta radicale di fede e
di vita" cui li ha chiamati Giovanni Paolo II, invitandoli a
farsi "sentinelle del mattino in questa aurora del nuovo
millennio".
Card.
Crescenzio Sepe
Segretario Generale del Grande
Giubileo dell'Anno 2000