ULISSE e LELIA AMENDOLAGINE
EDITTO
Il 3 luglio 1951, in Roma, al termine di una provata e sofferta
esistenza, causatale dal terribile male, si addormentava nel Signore
la Serva di Dio Lelia Cossidente in Amendolagine, e il 30 maggio
1969, dopo 18 anni di accettazione della volontà di Dio, la
raggiungeva nel compimento delle Nozze eterne il suo sposo il Servo
di Dio Ulisse Amendolagine.
Nell’arco della
vita matrimoniale, un’avventura di grande fede all’insegna del
comune desiderio di consacrarsi a Dio, i Servi di Dio, sostenuti
dalla grazia del sacramento nuziale che li guidava mirabilmente nel
formare e crescere la loro famiglia, confidando sempre in Dio e
nella Sua Provvidenza, che si rendeva presente nella loro vita
familiare, hanno offerto una chiara testimonianza di apostolato
tipicamente laicale, soprattutto nella costante disponibilità ad
aiutare e soccorrere chiunque era nel bisogno.
Essendo andata vieppiù aumentando, col passare degli anni, la loro
fama di santità ed essendo stato formalmente richiesto di dare
inizio alla Causa di Canonizzazione dei Servi di Dio, nel portarne a
conoscenza la Comunità ecclesiale, invitiamo tutti e singoli i
fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire al Tribunale
Diocesano del Vicariato di Roma (…) tutte le notizie dalle quali si
possa in qualche modo arguire contro la fama di santità dei detti
Servi di Dio.
Dovendosi raccogliere tutti gli scritti a loro attribuiti, ordiniamo
a quanti ne fossero in possesso, di rimettere con debita
sollecitudine al medesimo Tribunale qualsiasi scritto che abbia come
autori i Servi di Dio. (…)
Dato in Roma, dalla Sede del Vicariato, il 15 luglio 2002.
CAMILLO Card. RUINI Vic. Gen.