Storia
Leone X, con bolla del 29 gennaio 1519, concesse all’Università della
Nazione Fiorentina e Compagnia della Pietà di Roma, l’antica chiesa di S. Pantaleone
juxta flumen, annoverata tra le filiali di S. Lorenzo in Damaso nella bolla di Urbano
III del 1186, sottoposta nella bolla di Onorio III del 21 maggio 1218 alla chiesa
dei Ss. Celso e Giuliano, avendo ivi i fiorentini la loro residenza, i loro banchi
e il loro Consolato. In questa chiesa risiedette il Consolato dei Barbieri e nel
1411 appartenne alla Confraternita dei Santi Cosma e Damiano. I fiorentini demolirono
la chiesetta e costruirono la splendida basilica di S. Giovanni Battista: S. Filippo
Neri vi fu rettore dal 1564 al 1575. La parrocchia in origine era personale e riservata
ai fiorentini residenti in Roma; questi diritti parrocchiali furono trasferiti a
S. Maria degli Angeli e dei Martiri alle Terme. La parrocchia è stata eretta da S.
Pio X con la costituzione apostolica "Susceptum Deo inspirante" del 24 ottobre 1906
che ha operato il trasferimento dalla chiesa dei SS. Celso e Giuliano in Banchi del
capitolo canonicale e dei diritti parrocchiali, di cui il capitolo era parroco abituale
in quella di S. Giovanni dei Fiorentini. Fu riconosciuta agli effetti civili dell’11
giugno 1908 con decreto di Vittorio Emanuele III, re d’Italia. Benedetto XV, con
breve del 19 agosto 1918, la decorò del titolo di Basilica Minore e Giovanni XXI1I,
la elevò a titolo cardinalizio presbiterale il 14 marzo 1960. Il complesso immobiliare
è proprietà dell’Arciconfratemita di San Giovanni de’ Fiorentini detta della Pietà;
il progetto architettonico iniziale è di Jacopo Tatti detto il Sansovino. (Cfr. A.
Ilari. "La cura d’anime in regione Ponfis", in "L’Oss. Rom." 8 marzo 1981; Id., "Le
parrocchie del secolo XVl nel rione Ponte", in "L’Oss. Rom." 9-10 marzo 1981).