Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII santi il 27 aprile 2014


I beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno iscritti nell’Albo dei Santi il 27 aprile 2014, seconda Domenica di Pasqua, intitolata proprio da Giovanni Paolo II al culto della Divina Misericordia. Lo ha decretato Papa Francesco lunedì 30 settembre, nel corso del Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione dei due beati, al quale hanno preso parte i cardinali residenti e presenti nella Capitale.

Fu proprio Papa Wojtyla a beatificare, nel 2000, Giovanni XXIII, e già allora Roma fu invasa dai fedeli. Per il “Papa buono” arrivarono da tutta Italia e non solo, per rendere omaggio al pontefice del Concilio Vaticano II, primo passo di quella riforma della Chiesa alla quale ancora oggi guarda l’intera comunità dei fedeli, sotto la guida di Francesco.

Il pontefice di Sotto il Monte sarà canonizzato insieme a Giovanni Paolo II, che morì proprio nella vigilia della domenica della Divina Misericordia, da lui voluta in memoria di suor Faustina Kowalska. Per Francesco, è «un messaggio alla Chiesa», aveva dichiarato nei mesi scorsi ai giornalisti, al termine della Gmg di Rio de Janeiro. Giovanni XXIII, ricordava, «è un po’ la figura del “prete di campagna”, che ama e sa curare ognuno dei fedeli e questo lo ha fatto da vescovo e da nunzio. Quante testimonianze di battesimo false ha fatto in Turchia in favore degli ebrei! È un coraggioso, un prete di campagna buono, con un senso dell’umorismo tanto grande e una grande santità». Un uomo «docile alla voce di Dio», sottolineava Francesco ribadendo che la grande intuizione del Concilio Vaticano II «gli è venuta dallo Spirito Santo», per il quale ha approvato un percorso privilegiato dispensando la sua canonizzazione dal riconoscimento di un secondo miracolo.

Per Papa Wojtyla invece il secondo miracolo c’è stato: la guarigione della costaricana Floribeth Mora Díaz, per la quale i medici non davano più speranze. Rimandata a casa dall’ospedale, seguì in televisione la cerimonia di beatificazione del Papa polacco, il 1° maggio 2011, supplicandolo di intercedere presso Dio. Successivamente una nuova visita neurologica e due risonanze magnetiche, nel 2011 e nel 2012, hanno evidenziato la completa scomparsa spontanea dell’aneurisma con ricostituzione di un albero vascolare normale. La donna era completamente guarita. Il 28 febbraio scorso, nell’ultimo giorno del pontificato di Benedetto XVI, la consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha approvato all’unanimità l’inspiegabilità scientifica dell’evento.

«Un grande missionario della Chiesa». Francesco ha definito così Papa Wojtyla, dal quale nel 1992 aveva ricevuto la nomina a vescovo ausiliare di Buenos Aires e nel 1998 ad arcivescovo della capitale argentina. Ancora, sempre Giovanni Paolo II nel 2001 lo creò cardinale. «È un missionario – aveva dichiarato ai giornalisti -, un uomo che ha portato il Vangelo dappertutto. Viaggiava tanto. Sentiva questo fuoco di portare avanti la parola del Signore. È un san Paolo, è un uomo così; questo per me è grande».

(Da www.romasette.it – Articolo di Federica Cifelli)