SANTO PADRE

Articoli, Documenti, Omelie, Discorsi, Interventi e Magistero di Sua Santita’ Benedetto XVI

Francesco a Setteville. La parrocchia perfetta? Quella che non chiacchiera


Dopo la visita del marzo 2014 nella parrocchia di Santa Maria dell’Orazione, Papa Francesco, domenica 15, è tornato a Setteville, borgata di Guidonia ma diocesi di Roma per incontrare la comunità dell’altra parrocchia, quella di Santa Maria. Una comunità «di periferia ma anche in periferia il diavolo fa il suo lavoro» ha detto il parroco don Luigi Tedoldi nel suo ringraziamento al santo Padre al termine della Messa da dove, al posto della fontanella dei poveri che negli anni Settanta forniva l’acqua alle case che ne erano prive, c’è la parrocchia, “fonte” che offre l’acqua del Vangelo. Leggi l’intero articolo

Le celebrazioni del Papa in dicembre e gennaio


Il 24 dicembre il Pontefice celebrerà la Santa Messa per la Solennità del Natale del Signore, nella Basilica Vaticana, alle 21.30; il 25, dalla Loggia centrale della Basilica Vaticana, alle 12, impartirà la Benedizione “Urbi et Orbi”. Sabato 31 dicembre, Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio, Francesco celebrerà nella Basilica Vaticana, alle 17, i Primi Vespri e il Te Deum in ringraziamento per l’anno trascorso. Poi domenica 1° gennaio 2017, Giornata mondiale della pace, presiede la Messa nella Basilica Vaticana, alle 10. leggi tutto »

Chiusa la Porta Santa: «Rimanga spalancata quella della Misericordia»


Una breve preghiera poi, in silenzio, Papa Francesco ha chiuso i battenti della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Così si è concluso il Giubileo straordinario della Misericordia: un momento semplice e solenne allo stesso tempo, perché la fine dell’Anno Santo non significa la fine del suo messaggio spirituale. Lo ha ricordato il Santo Padre quasi al termine della sua omelia: «Siamo chiamati a infondere speranza e a dare opportunità agli altri. Perché, anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo». Leggi l’intero articolo

Il Papa “abbraccia i fratelli maggiori nella fede”


Un incontro all’insegna dell’amicizia. Quella le cui porte sono state aperte 50 anni fa dal Concilio Vaticano II e dalla dichiarazione Nostra Aetate, quella coltivata e fatta crescere nel tempo dai contatti concreti tra ebrei e cattolici di Roma. Dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, la storia di questa amicizia si arricchisce della visita di Papa Francesco, arrivato alla Sinagoga di Roma nel freddo pomeriggio del 17 gennaio.

«Secondo la tradizione giuridica rabbinica – dirà il rabbino capo Riccardo Di Segni -, un atto ripetuto tre volte diventa “chazaqa”, consuetudine fissa». E in effetti, l’ingresso di Francesco nel Tempio Maggiore è sembrato quello di un fratello che torna a casa dopo tanto tempo, in un clima di festa. La casa è quella in cui si prega il Dio comune di Abramo, i componenti della famiglia sono i «fratelli maggiori nella fede», come Francesco, riprendendo l’espressione di Giovanni Paolo II, definisce coloro che lo accolgono. Tante le mani che cercano le sue mani, i sorrisi, gli sguardi. Leggi l’intero articolo

Francesco apre la Porta Santa di Santa Maria Maggiore

«Apri ancora una volta la Porta della tua misericordia». Con queste parole Francesco ha aperto la Porta Santa della quarta basilica papale, Santa Maria Maggiore. Opera dello scultore bolognese Luigi Enzo Mattei, unico vivente tra gli artisti autori delle Porte Sante, è la quinta dell’Anno giubilare, iniziato il 29 novembre a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana. Le altre tre porte sono state aperte a San Pietro (l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione e inizio ufficiale del Giubileo della Misericordia), a San Giovanni in Laterano (13 dicembre) e all’ostello della Caritas intitolato a Don Luigi Di Liegro a Termini (18 dicembre). Leggi l’intero articolo

Il Papa a San Giovanni: “Inizia il tempo del perdono”


«Inizia il tempo del grande perdono. È il Giubileo della Misericordia. È il momento per riscoprire la presenza di Dio e la sua tenerezza di padre». Così Francesco nell’omelia pronunciata ieri, domenica 13 dicembre, nella basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, durante la celebrazione eucaristica che ha fatto seguito all’apertura della Porta Santa. La terza dopo quella di Bangui del 29 novembre e quella della basilica di San Pietro, che martedì scorso ha dato ufficiale avvio all’Anno Santo della Misericordia. Leggi l’intero articolo