La diocesi ricorda monsignor Ennio Appignanesi


Monsignor Ennio Appignanesi, arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, è morto a Roma il 26 marzo 2015. Nato a Belforte del Chienti, in provincia di Macerata, il 18 giugno 1925, alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore, è stato ordinato sacerdote l’8 aprile del 1950 per la diocesi di Roma. Fu parroco per 21 anni a Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone. Come egli stesso ricordava, “fu un periodo bellissimo, contraddistinto da una straordinaria crescita umana e spirituale”.
Il 20 dicembre 1980 fu eletto vescovo ausiliare nella diocesi di Lucera. Conscacrato il 6 gennaio del 1981 venne trasferito alla diocesi di Castellaneta nel 1983 e nel 1985 divenne arcivescovo, tornando a Roma come vicegerente. Anche in questa sede non rimase molto tempo, in quanto nel 1988 il “vescovo girovago”, come amava definirsi, fu trasferito nuovamente, questa volta nell’arcidiocesi di Matera-Irsina. Nel gennaio del 1993 l’ultimo spostamento, all’arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, dove rimase fino alle dimissioni per raggiunti limiti di età. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Roma, ospite di un istituto di suore a via del Casaletto. I funerali saranno celebrati il 28 marzo alle 10 nella basilica di San Pietro in Vaticano

La Colletta del Venerdì Santo per la Terra Santa


Alla Diocesi di Roma

Carissimi,
come è a tutti voi noto la Colletta delle offerte raccolta durante la Celebrazione della Passione del Signore il Venerdì Santo è destinata a sostenere le comunità cristiane della Terra Santa.
Tutti conosciamo la difficile situazione che vivono questi nostri fratelli, spesso una piccola minoranza, che però continua a tenere viva la fede lì dove si è realizzato il mistero della nostra salvezza. Attraverso la Custodia Francescana e gli Ordinari Cattolici di Terra Santa nello scorso anno è stato possibile effettuare importanti lavori di manutenzione in alcuni dei luoghi più importanti per la nostra fede: il Santo Sepolcro, l’Orto degli Ulivi, la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Allo stesso tempo si è provveduto a sostenere Istituzioni scolastiche e formative, tra cui la Bethlehem University, e le giovani famiglie e quelle povere attraverso la ristrutturazione degli appartamenti. Infine sono state stanziate delle cifre per le emergenze in Iraq e Siria.

Confido che anche quest’anno, da voi incoraggiati, i fedeli possano offrire il loro contributo: il Signore non mancherà di ricompensare la generosità dimostrata verso questi nostri fratelli che, spesso, vengono emarginati dalla società per la loro fede in Cristo.
Mi è gradita l’occasione per porgervi il più cordiale saluto e assicurarvi il mio ricordo nella preghiera.

+ Filippo Iannone
Vicegerente

Dal Papa 500 chili di alimenti per Tor Bella Monaca


Pomodori, legumi in scatola, formaggio, cereali e marmellate. In tutto, 500 chilogrammi di alimenti inviati all’associazione Medicina Solidale per le famiglie in difficoltà di Tor Bella Monaca. È il “regalo” di Papa Francesco all’indomani della visita alla parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore, avvenuta domenica 8 marzo. A consegnarlo, l’elemosiniere pontificio Konrad Krajewski. La distruzione, fanno sapere dall’associazione, avverrà sabato 21 marzo a partire dalle ore 9 nella sede di via Aspertini 520.

A raccontare l’emozione per il dono ricevuto è la direttrice di Medicina solicale Lucia Ercoli. «È stata una vera sorpresa – riferisce – quando ci è arrivata la telefonata che ci annunciava l’arrivo degli alimenti per le famiglie più povere del quartiere. Il Papa non si è dimenticato di noi e a distanza di 10 giorni dalla sua visita a Tor bella Monaca ha voluto dare un segno della sua vicinanza a chi si trova in difficoltà». Un gesto «di misericordia», come un’ideale «anticipazione dell’Anno Santo straordinario» appena annunciato. Per questo, aggiunge Ercoli, «lo ringraziamo con il cuore: per avere donato una speranza a tanti che vivono nella sofferenza e nell’emarginazione».

La morte di monsignor Ciccolella

Monsignor Salvatore Ciccolella è morto il 12 marzo 2015 a Roma. Nato a Formia il 25 settembre 1930, è stato ordinato il 27 giugno 1954 a Nepi, in provincia di Viterbo, per la diocesi di Civitavecchia-Tarquinia. Successivamente è stato incardinato nella diocesi di Roma il 17 maggio 1968, laddove ha ricoperto diversi incarichi. Dapprima è stato vicario parrocchiale ai Santi Vitale e compagni martiri in Fovea, fino al 30 novembre 1970. Quindi è stato cappellano nella Casa di Cura “San Raffaele” in via della Pisana. Dal 1974 al 1983 è vicario parrocchiale a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Nel 1984 inizia un percorso nel Tribunale di Prima Istanza per le cause di nullità di matrimonio della regione Lazio, inizialmente come notaio, poi vice Cancelliere e infine come Cancelliere fino al termine del 2000. Era canonico a San Giovanni in Laterano e, dal 2001, Protonotario Apostolico Soprannumerario.

Il cardinale Vallini in occasione dell’indizione del Giubileo

Carissimi Fratelli e Sorelle!

L’annuncio del Santo Padre Francesco di indire un Giubileo Straordinario dedicato alla Misericordia di Dio ha suscitato gioia e gratitudine. La motivazione dell’Anno Santo – ha detto il Papa – è far sì che la Chiesa possa rendere “più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia”, nella luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre” (cfr Lc 6,36).
Il Giubileo vuole segnare una nuova tappa del cammino della Chiesa nel portare ad ogni persona il Vangelo dell’amore di Dio. Ce n’è tanto bisogno! Lo costatiamo ogni giorno in noi stessi e intorno a noi, osservando la vita della nostra città, divenuta sempre più complessa e faticosa, nella quale purtroppo tanti rapporti tra le persone e nelle famiglie non sono ispirati dall’amore e dalla giustizia. “Sono convinto – ha aggiunto il Papa – che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni donna del nostro tempo”. leggi tutto »

Visita di Francesco alla parrocchia Santa Maria Madre del Redentore


«La gente di Tor Bella Monaca è buona, ha soltanto un difetto, lo stesso che avevano Gesù, Maria e Giuseppe: essere poveri. La differenza è che Giuseppe e Gesù avevano un lavoro, mentre tanta gente non ha nemmeno da dar da mangiare ai figli e voi lo sapete». Visitando ieri, domenica 8 marzo, la parrocchia Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, nella periferia est di Roma, Papa Francesco ha toccato il cuore delle persone, ma anche dei problemi. Nel teatro della parrocchia, davanti al consiglio pastorale, il Santo Padre è andato oltre i luoghi comuni sul “quartiere socialmente difficile”, che spesso, a torto o a ragione, riguardano Tor Bella Monaca. Ha mirato al problema: la mancanza di lavoro e l’«ingiustizia» che mette «gente buona, a dura prova dalla disoccupazione», nelle condizioni di «fare cose brutte perché la società non offre un’altra via». Sono sempre i pesci piccoli a farne le spese. leggi tutto »